ACI CASTELLO – Nei giorni scorsi, presso l’aula consiliare del Comune di Aci Castello, si è tenuto il secondo incontro dell’osservatorio sui rifiuti, finalizzato alla ricerca di soluzioni ad un problema che da sempre attanaglia il territorio.

Il compito dell’organismo, tra i primi nella Sicilia orientale, composto da tre commissioni, è quello di avanzare proposte al Consiglio comunale, per l’adozione di misure indirizzate allo smaltimento dei rifiuti, oltre che al monitoraggio di essi: il tutto in maniera volontaria e gratuita. Una collaborazione con gli uffici del Comune che va in aiuto alla popolazione, grazie alla partecipazione interna di alcuni membri della cittadinanza di Aci Castello.

Un servizio al popolo…dal popolo, insomma. Tra le finalità dell’osservatorio figura anche l’adozione della raccolta differenziata, tema parecchio discusso in passato. Nel 2011, infatti, il sindaco di Aci Castello aveva avanzato un progetto di raccolta differenziata all’interno del paese, salvo poi “relegarlo” ad una zona ristretta, quasi come un esperimento: “La raccolta differenziata è già partita in via sperimentale in una zona di Aci Castello – spiega l’assessore all’ecologia, Salvo Danubio – : abbiamo provato varie tipologie per vedere la risposta della popolazione che, alla fine, è stata positiva”.

Varie tipologie? Sì, perché in realtà nelle quattro frazioni di Aci Castello i cassonetti per la differenziata, che è obbligatoria, sono presenti, ma la raccolta “porta a porta” non prevede distinzioni, diventando quindi un servizio di agevolazione per chi non vuole recarsi al cassonetto per buttare l’immondizia.

Ma non temete, la raccolta differenziata partirà a breve: “Abbiamo presentato un piano che è stato approvato dalla Regione: attendiamo risposte per istituire una gara d’appalto – ha spiegato Danubio -. Si tratterà di un cambio netto rispetto al passato, ma ci aiuterà a crescere”, ha aggiunto. E i cittadini attendono, con calma, ma non troppa, questo cambiamento, nella speranza che le promesse non finiscano altrove… “indifferenziate”.

Antonio Torrisi

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