Dall’ex consigliere provinciale di Catania Enzo D’Agata, riceviamo e pubblichiamo

A distanza di quasi due settimane  dagli eventi calamitosi che hanno interessato Acireale e i suoi dintorni, il cimitero di Aci Sant’Antonio resta chiuso per non meglio precisati “danni provocati dalle recenti perturbazioni metereologiche”,  danni che si ripetono periodicamente a ogni precipitazione abbondante.
Da un’ordinanza sappiamo che “l’ufficio Tecnico è incaricato di operare con con immediatezza gli interventi di verifica per la staticità di tutte le strutture e di provvedere agli urgenti ed indifferibili interventi di bonifica da operare per superare le criticità evidenziate”, ma sappiamo pure che ad oggi nessun intervento è stato effettuato.
Allo stesso modo resta chiuso il parco comunale a causa dei danni, per fortuna si tratta solo di un po di fogliame caduto, provocati dalle recenti perturbazioni meteorologiche; resta chiuso anche il campo sportivo.
Se l’intento era quello di essere inseriti nello “Stato di calamità” per ricevere qualche finanziamento il tentativo è miseramente fallito, come si evince dalla delibera di Giunta regionale del 12 novembre https://www.facebook.com/ACIREALECRITICA/photos/a.649673118453380.1073741828.646752432078782/768194346601256/?type=1
A questo punto  chiedo all’amministrazione comunale che senso ha continuare a tenere chiuso il cimitero e altre strutture pubbliche?
Forse è loro intenzione chiudere pian piano il nostro paese, o piuttosto non si tratta dell’ incapacità, ormai conclamata, di garantire l’ordinaria amministrazione. Basta solo prenderne atto con un gesto di umiltà.  http://www.comuneacisantantonio.gov.it/ComOrdinanze.asp

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