Acireale, archiviato il Carnevale invernale si pensa già a quello estivo

ACIREALE – E’stato un lungo, estenuante braccio di ferro con il maltempo, che ha fatto di tutto per rovinare la festa, ma alla fine, è riuscito solo ad allungarla. Con qualche forzatura, insomma: “Carnevale bagnato, Carnevale fortunato” perché tutti gli ingredienti del divertimento ci sono stati e diluiti in un arco di tempo più ampio. Certo: rinvia oggi, rinvia domani la sfilata dei carri allegorico-grotteschi e di quelli infiorati, che sarebbero stati impietosamente distrutti dalla pioggia torrenziale, sembrava che del Carnevale più bello di Sicilia sarebbe rimasto solo il ricordo della delusione per un evento mancato e, invece, hanno vinto gli organizzatori, il sindaco Roberto Barbagallo e il presidente della Fondazione, Antonio Coniglio, le maestranze e i turisti, coraggiosi e testardi.

Alla fine è stato il successo annunciato che ci si aspettava, tra l’entusiasmo della folla, dei gruppi e dei maestri artigiani della cartapesta. E non poteva essere diversamente, perché Antonio Coniglio aveva realizzato un programma ricco di eventi e di momenti di aggregazione collaterali agli appuntamenti tradizionali del Carnevale acese. Dalla mostra di Milo Manara al gemellaggio con la Festa del mandorlo in fiore di Agrigento. “Acireale è una città a vocazione turistica da sempre e il carnevale è il suo brand più conosciuto e apprezzato. Dobbiamo puntare su questo binomio e valorizzarlo sempre più, diversificando l’offerta anche nella stagione estiva – spiega Antonio Coniglio -. Purtroppo, il calendario non ci aiuta perché da noi le date del carnevale coincidono di solito con il periodo più freddo dell’anno e con giornate di pioggia e maltempo che non registravamo da tempo, come accaduto nel gennaio e febbraio scorso. Ecco perché abbiamo deciso di destagionalizzare l’evento proponendolo anche nel periodo estivo, quando l’affluenza di turisti può essere incoraggiata dalle splendide giornate di sole. Pensiamo ad una rivisitazione dei riti carnecialeschi, ad una fruizione anche statica dei bellissimi carri allegorico-grotteschi che sono sempre più espressione di capacità artistiche e tecniche di grandissimo livello. E’ la materia prima dei carri, la cartapesta, deve diventare, come lo è già, materia di studio per i bambini impegnati in appositi laboratori e valore aggiunto della produzione artigianale locale. Se il collegamento Caltagirone-ceramica, ad esempio, è immediato, la stessa cosa deve avvenire per Acireale-cartapesta – sottolinea Antonio Coniglio -. Partiamo, insomma, da un radicamento delle tradizione al territorio per pensare in grande, perché il Carnevale di Acireale deve essere un punto di riferimento non solo per la Sicilia, ma nell’intera area del Mediterraneo e può costituire una splendida opportunità per valorizzare il nostro territorio e quando dico “nostro2 non mi limito a quello circoscritto nei confini comunali”.

  • Un Carnevale che ha i suoi protagonisti spesso dimenticati, i carristi, e che quest’anno ha avuto un altro protagonista d’eccezione: Milo Manara…

‹‹Infatti: tutti dobbiamo rendere omaggio ai carristi, che sono il centro di questa enorme manifestazione. Tutto ruota intorno ai nostri maestri della cartapesta che per sette mesi, giorno e notte, vivono per il Carnevale. Hanno fatto un lavoro straordinario. E poi il percorso su Milo Manara. le donne di Manara, il suo rapporto con Fellini, incrociano l’anima popolare di questo Carnevale. Fellini diceva che se la sua Romagna piaceva così tanto al mondo voleva dire che tutto il mondo è provincia, e io penso che Acireale per un attimo può diventare la metafora del mondo. Se Fellini avesse visto i nostri cantieri, ne avrebbe fatto un film, noi dobbiamo scoprire e valorizzare questo aspetto e Manara ha creato dei bozzetti  per il Carnevale di Acireale, sulla Sicilia sul rapporto tra la femminilità e la Sicilia,che ha una forte femminilità. Ha incontrato i carristi per realizzare il suo progetto, questa terra merita di essere scoperta e merita che la cartapesta e il genio dei carristi possano rappresentare questa bellezza, speriamo entro la prossima estate, aggiunge il presidente della Fondazione del Carnevale, Antonio Coniglio.

Le sessanta opere che sono state esposte nella città barocca di Acireale palesano la versatilità di Milo Manara nel rappresentare qualsiasi tema o ambientazione con il suo stile inconfondibile, elegante e raffinato. Oltre alle opere che hanno fatto il giro del globo, sono stati esposti i sette bozzetti inediti realizzati dal maestro per il Carnevale di Acireale, protagonisti del progetto di un carro allegorico che sarà realizzato per l’edizione 2016.

“È stata un’edizione massacrata da pioggia e vento, che ha condizionato il programma dall’inizio alla fine, prolungamento compreso, stessa sorte è toccata agli altri Carnevali, distrutti dal maltempo invernale, e questo sarà il primo spunto su cui cominciare a riflettere subito – sottolinea Antonio Coniglio -. I carri quest’anno erano meravigliosi, hanno impressionato tutti, vere opere d’arte. Questa edizione ci ha consegnato un patrimonio di esperienze, che ci aiuterà a fare le scelte migliori per la prossima edizione. Ma, nonostante tutto il nostro Carnevale ha finalmente avuto giustizia: ho visto un fiume di gente muoversi per le strade, tanti bambini in maschera, tante famiglie hanno ammirato la nostra città e le opere di maestri della cartapesta e dei maestri dei fiori. I carri infiorati sono stati addirittura al di sopra delle nostre aspettative. Anche per questo Acireale ha “subito” una gioiosa invasione: tantissimi pullman e camper, decine di migliaia di visitatori. Anche la giornata di San Valentino è stata un’opportunità per molte coppie, per tanti ragazzi di trascorre un San Valentino speciale”.

  • Sindaco, state lavorando per dare al Carnevale una dimensione internazionale. Quest’anno avete fatto, in un certo senso, le prove generali?

“Lo spettacolo organizzato per i più piccoli è stato rimandato dalla forte pioggia, ma i “Bambini del Mondo” hanno trovato riparo al Palazzo del Turismo. Tutti i gruppi mi hanno donato – ricorda Roberto Barbagallo – dei ricordi tipici dei loro Paesi, e hanno ricevuto un attestato e il simbolo della Città di Acireale. ‹E’ stato emozionante vedere centinaia di bambini, ciascuno vestito dei costumi tradizionali del proprio Paese, tutti uniti, sorridenti e felici. Abbiamo voluto che il nostro Carnevale si unisse anche con la Festa del Mandorlo in Fiore di Agrigento. E’ stato un vero dispiacere che la festa che avevamo preparato insieme per la città e per il Carnevale sia stata rovinata dal maltempo. Dopo l’esibizione in piazza Duomo, sarebbe dovuta partire una suggestiva e coloratissima fiaccolata della pace, ma il messaggio è arrivato chiaro e forte anche vedendoli sfilare insieme con i nostri bambini delle scuole e guardandoli, tutti insieme e allegri, nonostante tutto. Noi adulti abbiamo sempre da imparare dai più piccoli e volevamo dedicare loro un’intera giornata. Sono sicuro che porteranno a casa un bel ricordo di Acireale e del nostro Carnevale e spero che la manifestazione tornerà ad Acireale”, conclude il sindaco, che già, insieme ad Antonio Coniglio e allo staff sta sfogliando il calendario.

R.S.

 

 

Scrivi