CATANIA – Un centinaio di persone stamattina si sono date appuntamento nell’area C.O.M. di corso Italia, trasformata nel “cimitero degli alberi”, vittime degli ultimi eventi calamitosi che hanno devastato la città. Giovani, donne e uomini, l’ Agesci, associazioni di volontariato e sportive, il sindaco di Acireale, gli assessori e alcuni componenti del consiglio comunale hanno lavorato fianco a fianco senza sosta per liberare e ripulire il piazzale.
‹‹Voglio veramente ringraziare tutti i cittadini, i ragazzi, i gruppi scout, le associazioni di volontariato, le associazioni sportive  che anche stamattina si sono impegnati in prima linea per sgomberare l’area che doveva tornare libera al più presto, sia perché è un Centro operativo misto della Protezione Civile, sia perché è importante che Acireale manifesti la voglia di riprendersi e di ripartire. Hanno voluto unirsi spontaneamente alle squadre di volontari acesi, anche una trentina di militari americani di Sigonella. Li ringrazio per la spinta, la collaborazione e la solidarietà e ringrazio il vice comandante della Stazione Aeronavale della Marina USA, che ha inviato una lettera per esprimere vicinanza alla popolazione acese››, ha detto il sindaco, Roberto Barbagallo.
Passata la fase di emergenza, ad Acireale domani le scuole e gli uffici saranno regolarmente aperti. Il sindaco e i dirigenti degli Uffici tecnici del Comune incontreranno la Soprintendenza e il Genio Civile e saranno disposti i primi atti per iniziare la ricostruzione della città.
‹‹Domani avremo una riunione con i tecnici della Soprintendenza e del Genio Civile e dovremo fare una mappatura del territorio.
Le associazioni dei professionisti si sono messe a disposizione per effettuare le perizie giurate gratuitamente per le famiglie meno abbienti colpite dalla calamità, – annuncia il sindaco di Acireale-.Faremo subito una delibera di giunta per esentare dagli oneri della burocrazia chi in questi giorni farà richiesta per la ricostruzione delle case danneggiate. La cosa più importante adesso è aiutare i cittadini a riprendersi casa propria. Speriamo che la Regione e lo Stato si attivino e ci diano le risorse per poterli aiutare in un momento economico poco felice››.

 

Scrivi