ACIREALE − Si apre con il posto occupato in aula e un minuto di silenzio per Giordana Di Stefano, 20 anni, mamma e danzatrice, la seduta del consiglio comunale di Acireale che ha portato all’ “approvazione lampo” della proposta di Bilancio di previsione 2015 e dei relativi allegati.

«Era intendimento dell’Amministrazione approvare il Bilancio di previsione entro il primo semestre 2015, ma la legge 9 del 7 maggio 2015, con cui l’Ars ha stabilito che l’armonizzazione del Bilancio dovesse essere applicata dal 2016 ha comportato conseguenze diverse rispetto a quanto programmato. La Giunta ha approvato il Bilancio di previsione a luglio, ma nello stesso periodo la Regione cambia rotta e la legge 12 ristabilisce che il vecchio Bilancio dovesse essere accompagnato dal Bilancio armonizzato. Onde evitare che sorgessero ulteriori problemi di natura contabile, la Giunta ha integrato la delibera 77, approvata il 10 luglio, con la delibera 110 del 29 settembre. Il Bilancio nel suo complesso pareggia una cifra enorme di 143 milioni di euro, ma ciò che conta di più perché interessa la gestione ordinaria è il Bilancio corrente, che effettua un equilibrio di bilancio a 63 milioni di euro. Dal punto di vista politico, la scelta dell’Amministrazione è di programmazione e gestione in funzione di garantire i servizi ai cittadini, innanzitutto i servizi scolastici, sociali, educativi e sanitari. In considerazione del momento di crisi, dei tagli ai trasferimenti agli Enti locali e della difficoltà dei cittadini a pagare le tasse, abbiamo dovuto costruire il Bilancio con molta parsimonia. Ci sono risparmi a 360 gradi, basti pensare al taglio netto dei fitti passivi per eliminare lo sperpero di denaro pubblico, che nell’anno contabile 2016 ci poterà ad un risparmio di quasi 200mila euro. L’auspicio è di raggiungere obiettivi migliori, l’avvio della raccolta differenziataci ci permetterà di risparmiare sul conferimento in discarica, che ci costa quasi 5 milioni all’anno, e tagliare la tassa più corposa a cui sono sottoposti i cittadini. Resta imprescindibile mantenere le spese ricorrenti necessarie, che garantiscono la continuità di lavori e servizi», ha spiegato in aula l’assessore al Bilancio, Alessandro Oliva.

Al termine dell’approvazione della proposta di Bilancio preventivo 2015, ottenuta con 16 voti favorevoli e 6 contrari, il sindaco, Roberto Barbagallo, ha ringraziato la maggioranza e ha dichiarato:

«Due giorni fa è arrivata in ragioneria la nuova tabella di ripartizione e dalla Regione c’è un taglio dei trasferimenti che riguardando la parte corrente pari all’8%. Oggi è difficile amministrare sia per la mancanza di risorse, sia per la congiuntura negativa, sia per i tagli ai trasferimenti che rendono sempre più complessa la gestione. Il Bilancio era pronto ad aprile, ma dopo il susseguirsi di circolari dalla Regione, siamo riusciti ad approvare un Bilancio adesso, ma questo oggi per un Comune non è un fatto da poco. Quest’anno abbiamo dovuto agire con rigore, poche sono le determine che riguardano gli investimenti, non per mancanza di progettualità, ma perché è facile ritrovarsi ad andare a sbattere contro un muro alla chiusura dell’anno contabile. Ognuno ha fatto la sua parte, con le azioni di spending review avviate, il contributo dei consiglieri comunali con la riduzione del gettone, i tagli dei fitti passivi, degli straordinari e delle integrazioni del personale per migliorare una situazione che abbiamo ereditato con grossa difficoltà. Abbiamo cercato di dilazionare nel tempo i residui passivi e una serie di debiti ereditati. Non è vero che è stato trovato un avanzo di bilancio, stiamo amministrando la nostra città con difficoltà, ma con grande senso di responsabilità, mantenendo i servizi e riducendo le spese, e prima proviamo a sanare il pregresso, e a recuperare risorse, prima potremo pensare a creare lo sviluppo necessario per la città e il territorio».

Il sindaco, all’indomani dell’approvazione del Bilancio, si è detto dispiaciuto per il voto contrario dell’opposizione, trattandosi di un documento contabile che per la prima volta conteneva il Bilancio partecipato a cui hanno aderito diversi cittadini, e ha annunciato che già da oggi sta disponendo agli uffici la convocazione di tutte le parti del Bilancio partecipato, insieme con i dirigenti dei settori di riferimento, per valutare la esecutività della proposta e disporre la determinazione di settore.

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