ACIREALE – In merito alla nota del circolo del Pd di Acireale “Riqualificazione di Santa Maria la Scala, evitare un nuovo caso villa Belvedere”, il sindaco, Roberto Barbagallo, dichiara:
«Menomale che dopo un’attenta analisi del progetto di “Riqualificazione del Borgo di Santa Maria La Scala”, l’amministrazione comunale è intervenuta con una variante, che non stravolge di fatto il progetto originale, ma è assolutamente rispettosa dello stato dei luoghi del nostro incantevole borgo marinaro. Con non poco stupore abbiamo accertato che il progetto prevedeva che la pavimentazione fosse realizzata in gres porcellanato. In seguito ad un sopralluogo congiunto con la soprintendente ai Beni Culturali di Catania, si è deciso di ricorrere alla variante che consiste nella sostituzione del materiale previsto per la pavimentazione con la pietra lavica e nell’eliminazione dell’ampliamento del marciapiede, scelta motivata da ragioni paesaggistiche ed ambientali pienamente condivise e riconosciute e controfirmate dalla soprintendente. Essendo inoltre volontà dell’amministrazione rendere pedonalizzata via Mulino, decade la finalità dell’ampliamento del marciapiede. Le essenze arboree andavano eliminate perché senescenti, inclinate e pericolose per la pubblica incolumità e perché dotate di un apparato radicale che presenta grosse radici affioranti che negli anni hanno deformato la pavimentazione e il manto stradale e hanno reso impraticabile il passaggio pedonale. Ricordo che i vecchi alberi saranno sostituti con essenze arboree idonee all’ambiente marinaro, resistenti alla salsedine e con apparato radicale meno invasivo. La variante, proposta e approvata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e dall’amministrazione regionale, è stata concepita per migliorare e comunque mantenere il patrimonio naturale, paesaggistico e architettonico di Santa Maria la Scala. Sottolineo che non stravolge di fatto il progetto originale, ma rende il progetto più rispettoso e adeguato alle peculiarità dell’antico borgo».

 

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