Giuseppe Marano

La Giunta comunale di Acireale ha approvato il Bilancio di previsione 2015, primo vero bilancio dell’amministrazione Barbagallo, insediatasi a giugno dello scorso anno. Il documento è in questi giorni al vaglio della Commissione consiliare e approderà in Consiglio entro fine mese. Particolarmente rilevante il fatto che il bilancio sia stato approvato a luglio, consentendo all’amministrazione di verificare e valutare l’equilibrio finanziario e le possibili variazioni.

L’assessore al Bilancio Alessandro Oliva spiega che è stato fatto un significativo passo avanti per allontanare il rischio default, minaccia costante per molti dei Comuni italiani. “È sicuramente un passo avanti importante, ma la situazione non è delle migliori” spiega l’assessore Oliva, “il nostro Comune, pur essendo ben messo sotto l’aspetto finanziario, ha e avrà nei prossimi anni un notevole problema di cassa. Negli scorsi anni sono stati iscritti dall’amministrazione Garozzo debiti che facevano quadrare il bilancio ma che sono difficili da saldare, avendo un problema di liquidità”. Secondo Oliva, la precedente amministrazione avrebbe potuto fare qualcosa per risanare le casse comunali, andando a comportarsi “più da formica che da cicala. Durante tutto il decennio di amministrazione Garozzo vi sono stati degli introiti costanti derivanti dalle concessioni edilizie. Anziché mettere da parte questi soldi, l’amministrazione Garozzo li ha spesi anche per cose che avrebbe potuto evitare. Basti pensare che sono stati spesi almeno 2 milioni di euro per incarichi legali affidati a consulenti esterni. Soldi che sarebbero stati risparmiati semplicemente affidando l’incarico agli avvocati del Comune”.

Pesano particolarmente sui costi del Comune quelli relativi alle spese correnti, in particolare modo retribuzione del personale e affitti. “Purtroppo ci troviamo in una situazione in cui si hanno sempre meno entrate ma le uscite restano costanti. Sappiamo già che vi sarà un abbattimento del 20% nei contributi che arrivano dallo Stato. Abbiamo voci di spesa corrente particolarmente onerose, prime fra tutte quelle relative alla retribuzione del personale. Stiamo riuscendo a ridurre le spese degli affitti, non appena chiuderà la scuola della Pubblica Amministrazione ci libereremo di un costo molto pesante relativo all’affitto della struttura, appartenente ai Gesuiti. Abbiamo già proceduto ad abbattere i costi della politica, tramite la riduzione del gettone di presenza (di circa 10 euro) e stabilendo che saranno retribuite un massimo di 3 commissioni a settimana. Saremo purtroppo costretti a tagliare alcuni servizi secondari, non avendo avuto né la possibilità né la voglia di aumentare le tasse, dal momento che molte sono già al massimo”.

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