ACIREALE – La voglia di fare impresa arriva ad Acireale e dintorni. È stata presentata al Palazzo del turismo “Start Up my city”, iniziativa del Lions Club e dei giovani del Leo Club di Acireale volta a promuovere nel territorio il concetto di imprenditorialità giovanile ed a spingere i comuni (Acireale, Acicatena, Aci Sant’ Antonio, Zafferana, Viagrande, Valverde, Santa Venerina e Aci Bonaccorsi) ad aiutare i giovani nel realizzare il loro sogno. Il progetto dei due club service acesi è quello di sensibilizzare i giovani, insegnare quali sono gli strumenti del fare impresa e preparare gli interessati ad un contest che inizierà a marzo e che vedrà premiate le migliori idee dei ragazzi dai 16 ai 30. Nei mesi antecedenti all’inizio del contest si terranno incontri nelle scuole, nelle consulte giovanili ed in qualunque luogo in cui si aggregano ragazzi. Accanto a ciò, come spiegato dalla presidente del Leo Club di Acireale Maria Aurora Cristaudo, si porterà avanti una competizione parallela destinata ai giovani acesi dai 18 ai 35 anni che, per motivi di lavoro, hanno abbandonato da più di un anno la loro terra natia, in modo tale da contrastare la fuga di cervelli ed offrire a queste persone una possibilità di riscatto.

“Le start up rappresentano un’ottima possibilità per questo territorio di creare occupazione, in un momento in cui le imprese già esistenti si trovano per buona parte in difficoltà” afferma Rosario Faraci, docente all’ Università di Catania e presidente del Lions Club. “Certamente c’è da tenere in conto il legame che si vuole avere con questo territorio. Se non si vuole solamente utilizzare il territorio come fonte delle risorse e del know-how, ma si vuole investire su di esso, bisogna anche che la politica faccia il suo e investa nel territorio, a partire dalle infrastrutture”.

Per concludere, sono state portate le testimonianze di startupper catanesi che serviranno per mostrare ai giovani interessati come si fa trasformare un’idea in start up.

Lions Club e Leo Club hanno dunque fatto la loro parte, adesso tocca alle amministrazioni comunali creare l’incubatore necessario affinché i giovani possano portare a compimento i loro progetti.

Giuseppe Marano

Scrivi