ACIREALE – Il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, ieri sera è intervenuto all’apertura della seduta del Consiglio comunale per riferire in merito al mancato riconoscimento dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei ministri e sulla ripartizione del contributo della Protezione civile regionale:
‹‹E’ arrivata una mail dalla senatrice del Movimento 5 stelle, Ornella Bertorotta, l’unico contatto nelle sedi governative nazionali con cui abbiamo avuto interlocuzione in queste settimane, che ci informa che la Protezione civile nazionale non avrebbe riconosciuto lo stato di emergenza per i danni causati dalla tromba d’aria del 5 novembre. Appresa la notizia, ho contattato la Protezione Civile regionale, che ad oggi non ha ancora ricevuto la nota. Ho chiesto al dirigente di Protezione Civile per la provincia di Catania, Giovanni Spampinato, di tenerci aggiornati e, quando arriveranno gli atti, di spiegarci le motivazioni per cui il Governo nazionale non ci abbia riconosciuto lo stato di emergenza, come accaduto per la Lombardia per fatti simili a quelli accaduti ad Acireale, a cui è stato riconosciuto un contributo di 9 milioni di euro. Aspettiamo la nota e cerchiamo di capire come viene motivato il mancato riconoscimento. Dopo di che l’amministrazione, con il consiglio dovrà capire come muoversi e se c’è ancora la possibilità di far capire a Roma che il territorio acese è ancora ferito, ha subito danni enormi, che pesano tantissimo su molti cittadini. Approfitto di questo per comunicarvi che abbiamo inviato alla Protezione Civile regionale un documento in cui sono elencate le opere da realizzare con i 3 milioni stanziati dall’esercizio provvisorio. Abbiamo preparato la nota di concerto con la Protezione Civile regionale, nonostante non ci sia ancora un decreto. Saranno destinati al pubblico circa due milioni di euro e un milione di euro per il contributo ai privati. Abbiamo preparato un elenco di spesa che, in considerazione dei ribassi d’asta per i bandi, va oltre i 3 milioni di euro. Per l’intervento di ripristino ed adeguamento del Teatro Maugeri sarà destinato in totale circa 1 milione, di cui 600 mila euro a carico della Protezione Civile regionale e circa 400 mila euro saranno coperti da fondi assicurativi. L’intervento del Maugeri è il più complesso, la copertura non dovrà essere solo ripristinata ma dovrà essere adeguata alle norme antisismiche in vigore affinché il progetto sia approvato dal Genio Civile. Abbiamo previsto una spesa di 400 mila euro per il ripristino e l’adeguamento del Palavolcan. Per questo intervento e per il Teatro, si stanno redigendo due bandi per la realizzazione del progetto esecutivo, poiché gli uffici interni non sono nella condizione di realizzare i progetti. Gli uffici comunali, invece stanno già lavorando per il ripristino degli impianti d’illuminazione, a cui saranno destinati 300 mila euro; il ripristino delle sedi stradali e delle aree a verde per cui ci vorranno circa 300 mila euro e per l’edilizia scolastica per cui saranno impegnati 200 mila euro. Per la sistemazione della condotta saranno impegnati circa 100 mila euro, per la Cattedrale 100 mila euro e per le chiese del Suffragio, di Santa Caterina e di San Camillo 100 mila euro, di cui 50 in priorità uno. Per l’edilizia privata saranno destinati 850 mila euro in priorità uno e in 650 mila euro priorità due. Rimane da stabilire, con la massima trasparenza, come distribuire il contributo. Analizzeremo pratica per pratica, partiremo dalla verifica dalle strutture inagibili, delle case scoperchiate, vedremo in che misura assegnare il contributo e verificheremo come sia avvenuto il ripristino in modo da dare comunque il contributo in base al danno reale. Il grande rammarico se non ci venisse realmente concesso lo stato di emergenza è che non avremo altro modo di alleviare il disagio dei nostri cittadini››.

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