ACIREALE – Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il Piano triennale di prevenzione della  corruzione e dell’illegalità  con l’allegato Piano della trasparenza 2016-2018, redatto dal segretario generale e responsabile della Prevenzione della Corruzione e Responsabile della Trasparenza del Comune di Acireale, Giovanni Spinella e approvato nel febbraio scorso dalla giunta municipale.
La delibera è stata presentata in aula dall’assessore al Bilancio e al Personale, Alessandro Oliva, che spiega:
«L’Italia non è certo tra i Paesi più virtuosi in tema di anticorruzione, ma la legge 190/ 2012 è stata uno spartiacque che ha impresso una rivoluzione nelle pubbliche amministrazioni. Il Comune di Acireale si allinea dunque a normative e regolamenti nazionali ed europei necessari per la lotta alla corruzione e all’illegalità. Siamo indirizzati verso un percorso di piena attuazione degli obblighi di trasparenza. Il piano nazionale viene adattato all’ente locale, che tra le pubbliche amministrazioni è quella a più stretto contatto con i cittadini. Lo scopo generale di tutte le azioni adottate e che l’ente adotterà è dunque creare le condizioni affinchè non attecchiscano i fenomeni produttivi. Il principio fondamentale è quello della trasparenza, maggiore è la trasparenza minori sono le possibilità che si possano creare fenomeni di natura corruttiva. Ma soprattutto la trasparenza fa sì che non esista più quella sorta di supremazia che il funzionario pubblico deteneva quando gli atti restavano nascosti nei cassetti».

L’ amministrazione ha inoltre recepito favorevolmente l’atto d’indirizzo presentato dal consigliere Antonio Pio Castro, e sottoscritto da tutti i consiglieri comunali presenti, per il ripristino della diretta televisiva delle sedute di consiglio comunale.

«Come annunciato in aula dal presidente Rosario Raneri, abbiamo già disposto il nuovo bando per la diretta televisiva delle sedute di consiglio comunale,- sottolinea il sindaco, Roberto Barbagallo-. L’atto d’indirizzo sposa le medesime intenzioni di questa amministrazione, che ha sospeso il precedente servizio di diffusione televisiva delle sedute, ritenendo eccessiva la spesa di circa 60 mila euro. Si ripristinerà la diretta televisiva, ma con un sistema tecnico che ci consenta di abbassare i costi del servizio».

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