Giuseppe Marano

Nuovo format, stesso spirito. VivAci, l’evento che da due anni anima l’estate di Acireale, da quest’anno cambia modalità, spostandosi dai locali dell’hinterland acese  ad alcune delle piazze della città, frazioni incluse. Piazza Duomo, piazza S. Domenico, S. Maria la Scala, Pozzillo Inferiore, piazza Cappuccini e ancora piazza Duomo, per la serata conclusiva, sono le locations scelte dagli organizzatori, con la collaborazione di buona parte delle attività che nelle ultime estati hanno aderito alla manifestazione che offre un divertimento di qualità a giovani e non. “Vivaci scende in piazza e diventa patrimonio per la città”  ha dichiarato Gianluca Mangliagli, presidente dell’ Associazione VivAci, alla conferenza stampa di presentazione. “Volevamo fare di più per la città. Si accorcia il calendario ma ogni tappa si arricchisce di eventi e migliora il livello artistico”.

Immancabilmente, alcune polemiche fanno da contorno alla manifestazione, prima tra tutte quella scatenatasi nelle settimane scorse tra gestori dei locali e residenti a causa della musica troppo alta. Gli organizzatori di VivAci hanno comunque rassicurato la città sul fatto che verrà rispettata l’ordinanza comunale che consente di poter suonare oltre il limite di decibel fino alla mezzanotte e di poter continuare entro i limiti fino alle 02.00.

Il debutto è fissato per mercoledì 15 luglio in piazza Duomo. Ospiti della serata i Karbonica, nota band acese, e Jovanotte, tribute band ufficiale di Jovanotti. Tra le tante novità, animazione per bambini e animazione sportiva.

Aleggia ancora qualche dubbio sulle serate successive, a partire da quella fissata per il 29 luglio in piazza S. Domenico. Il gestore del bar “Al San Domenico” ha dichiarato di non essere a conoscenza delle modalità con cui si svolgerà la serata: “Noi abbiamo deciso di non partecipare all’evento, ma abbiamo comunque scoperto solo per caso del cambio di format. Non so nulla di come si svolgerà la serata, non so se dovrò tenere chiuso, se dovrò adeguare i prezzi. Non vorrei che un evento del genere possa creare disagi a quelle attività che hanno deciso per motivi vari di non partecipare”.

Altro dubbio quello relativo agli eventi nelle frazioni di mare. Perplessità espresse sulla buona riuscita della serata prevista nella frazione marinara di S. Maria la Scala, accessibile solo da un’unica via e non adatta per ospitare un evento così grande.

Insomma, VivAci cambia e lascia non pochi dubbi irrisolti. Soltanto il tempo dirà se la scelta di rivoluzionare un format di successo si sia rivelata giusta o sbagliata. Per il momento, agli acesi non resta che divertirsi.

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