Katya Maugeri

PALERMO – Ristabilire una dimensione di legalità, educando il cittadino con atti concreti, sottraendolo dal degrado quotidiano in cui spesso è costretto a vivere, non si tratta di utopia, ma di impegno costante e realistico: il 29 giugno 2004, il centro di Palermo si trova tappezzato di adesivi listati a lutto con la scritta: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”,  il 29 agosto dello stesso anno per l’anniversario dell’uccisione di Libero Grassi, appaiono sui cavalcavia della tangenziale di Palermo degli striscioni sui quali si legge: “Un intero popolo che si ribella al pizzo è libero”. Si tratta dell’associazione Addiopizzo, movimento che, dal basso, si fa portavoce di una “rivoluzione culturale” contro la mafia. “Libero Grassi, oggi avrebbe avuto accanto a sé la presenza attiva delle istituzioni, un gruppo di volontari che credono nella loro missione e non avrebbe sofferto l’isolamento” dichiara Giusy volontaria del Comitato AddioPizzo, “Grassi ha decisamente tracciato la strada da seguire e il risultato è che oggi chi sceglie di denunciare può farlo senza temere la morte o la rinuncia della propria attività”. Occorrerebbe svegliare le coscienze dall’omertà che tuttora persiste indicando quanto sia importante cambiare prospettiva e lottare, denunciare, per la propria libertà, “le persone culturalmente deboli sono le più a rischio e noi cerchiamo di evolvere la nostra strategia sostenendo non solo le vittime ma divulgando la cultura alla legalità nelle scuole, attraverso azioni concrete soprattutto negli strati disagiati. La promozione culturale alla legalità mobilita le persone sensibili e crea un senso di comunità pronta a provvedere”, continua la volontaria di Addiopizzo la quale parlando del loro prossimo progetto dichiara: “I cittadini hanno accolto con entusiasmo e coinvolgimento la nostra iniziativa” ringraziando anche le varie associazioni pronte a sostenere quello che anni questo movimento attivo antimafia offre al proprio Paese.

E sarà proprio nella storica piazza del quartiere Kalsa di Palermo, che ha visto nascere e crescere Falcone e Borsellino, dal 30 settembre al 2 ottobre che si terrà la XI edizione della Festa di Addiopizzo che coinciderà con l’inaugurazione dell’area giochi, nata infatti dal percorso di progettazione fatto da studenti e insegnanti della scuola Amari-Ferrara-Roncalli, in collaborazione con i volontari e professionisti delle associazioni Handala e Wozlab, che sostengono la campagna Sport Popolare in Spazio Pubblico, questo progetto si collega anche al lavoro di quanti si sono battuti perché la piazza ritornasse a essere un bene pubblico per fruizione di tutti, sottraendola all’incuria delle Istituzioni e alla prepotenza della criminalità più o meno organizzata.

Una tre giorni che avrà da cornice la presenza in fiera degli operatori economici che si sono liberati dal fenomeno del racket delle estorsioni e che sarà ricca di incontri, dibattiti, laboratori, attività sportive e spettacoli. E proprio con l’inaugurazione dell’area giochi frutto dell’investimento collettivo, alla presenza di Stefania Petyx, venerdì 30 settembre alle ore 10.00, si aprirà l’undicesima edizione della Festa. Siamo sempre stati convinti che se non si rimarginano il degrado socioeconomico e l’incuria urbana non si può compiere un’azione incisiva nel contrasto al malcostume, all’illegalità diffusa e alla criminalità organizzata. Per queste ragioni Addiopizzo è impegnata, oltre che nel lavoro di sostegno di operatori economici che denunciano Cosa nostra e il suo sistema di potere, anche nel tessuto sociale cittadino per sanare l’incuria e il disagio di bambini e famiglie che versano in condizioni di degrado. La presenza nella piazza e le riflessioni sulle potenzialità di questo spazio quale luogo di incontro, inclusione e partecipazione, che ha portato Addiopizzo negli ultimi mesi a intraprendere anche un nuovo percorso con i ragazzi che vivono nel quartiere, tentando di contribuire a restituire loro la giusta dimensione di bambini attraverso il gioco e lo sport, sottraendoli a fenomeni di degrado sociale e di illegalità diffusa presenti alla Kalsa. Tra i momenti di approfondimento previsti all’interno del Complesso monumentale dello Spasimo, venerdì, alle ore 18,00, si discuterà di: “Diritti essenziali: una strada per la legalità” con mons. Domenico MogaveroLeoluca OrlandoFranco Monnicchidon Enzo Volpe e Orazio De Guilmi, modererà Ferdinado Siringo.

002Sabato 1 ottobre alle ore 17,30 invece si svolgerà il dibattito dal titolo “Quale antimafia per il futuro” nel corso del quale interverranno Attilio BolzoniUmberto SantinoFrancesco Lo Voi e Rosy Bindi, modererà Riccardo Arena. Inoltre anche quest’anno dal mondo dello spettacolo saranno presenti da Roberto Lipari Pif, dagli Akkura a Sandro Joyeux e tanti altri, si alterneranno sul palco della Festa per sostenere la mission di Addiopizzo e sensibilizzare il pubblico ai temi e alle pratiche promosse dall’associazione. Durante le tre giornate la maggior parte delle attività e dei laboratori saranno dedicati ai più giovani a cui verrà proposto, assieme ad altre associazioni, momenti di animazione, gioco libero, laboratori e attività, alla scoperta del piacere e della condivisione di uno spazio pubblico. Venerdì 30 settembre si terrà il primo Miusic Avuord, uno spazio dedicato a band locali, con l’intento di valorizzare la creatività giovanile e di incentivare il consumo critico attraverso il meccanismo di voto del gruppo preferito. Sabato 1 ottobre, invece, il Torneo di calcio a 5 Facciamo Rete, nel nuovo campetto della Magione, a cui parteciperanno studenti di tutte le età di numerose scuole della città. E per la prima volta, in diretta dalla piazza, ci sarà Radio Time, la nota emittente radiofonica palermitana che racconterà il pomeriggio di venerdì 30 settembre. Infine, sabato e domenica mattina, un tour gratuito tra le vie della Kalsa guidato da Chiara Sciortino, una delle guide di Addiopizzo Travel.


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