Iniziata l’opera di demolizione di edifici abusivi anche in territorio di Adrano. Continua la lotta all’abusivismo edilizio con l’abbattimento di diverse strutture private in tutta la provincia etnea, disposto dalla Procura di Catania, che sta agendo sulla base di sentenze già passate in giudicato. Ad essere coinvolte ad Adrano sono circa 300 strutture e tutte rischiano la stessa identica sorte: quella di essere rase al suolo.

Prima di Adrano è toccato a Biancavilla e a Belpasso. Lì ad occuparsi delle demolizioni è stata direttamente la Procura; fermare i lavori per quanto i cittadini si siano fortemente opposti (soprattutto per l’abbattimento dello stabile in via Benvenuto Cellini a Biancavilla dove si sono registrati attimi di tensione tra i residenti e le forze dell’ordine) è stato impossibile. In quel caso, probabilmente, i proprietari degli immobili abusivi di tutta la provincia di Catania hanno metabolizzato la certezza dell’impossibilità di fermare le ruspe una volta avviati i motori. È stata questa certezza, forse, a spingere ad Adrano i proprietari del caseggiati a chiedere il permesso di procedere per autodemolizione, anche per evitare ulteriori danni economici derivanti dal fatto di dover poi pagare il lavoro effettuato dallo stato.

Così ieri nelle contrade Cannatella e Rivolita ad Adrano due cittadini hanno dato il via alle operazioni di abbattimento delle rispettive case; ad accertarsi dell’inizio dei lavori gli uomini della forestale (dato che la zona ricade nell’area del Parco dell’ Etna). Stessa sorte dovrebbe toccare adesso ad altre strutture in zona vigne ed anche in questo caso dovrebbe trattarsi di auto-demolizioni.

Intanto lunedì prossimo la forestale compirà un sopralluogo per verificare il prosieguo o il completamento dei lavori.

Alice Vaccaro

 

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