ADRANO – Un disagio che si è prolungato per tutta la giornata per i passeggeri della littorina della Ferrovia Circumetnea. Completamente allagata ed impraticabile; così stamane alle 6.00 circa (ovvero alla prima partenza diurna della littorina) si è presentata la tratta ferroviaria della stazione sotterranea della Fce del Cappellone. Disagi per i pendolari che sono stati costretti, oggi, a scendere dai treni e percorrere sugli autobus messi a disposizione dalla stessa azienda di trasporti il tratto tra le stazioni di via Vittorio Emanuele ad Adrano e Poggio Rosso a Biancavilla (evitando quindi l’ostacolo), per poi naturalmente risalire a bordo del trenino e proseguire verso le destinazioni desiderate.
Disagi per gli utenti da un lato. Ore ed ore di intenso lavoro, dall’altro lato, per la squadra dei Vigili del fuoco del distaccamento di Adrano che per tutto il giorno ha dovuto impiegare i propri mezzi, compresi quelli provenienti da Catania, per drenare tutta l’acqua accumulatasi nella notte sui binari e sin quasi alla zona d’attesa dei passeggeri.
Ma veniamo al dunque, a causare l’allagamento della metropolitana sarebbero stati una serie di eventi legati alla presenza delle falde acquifere nel sottosuolo: falde che si sarebbero ingrossate e non poco anche a seguito delle copiose piogge dei giorni scorsi. Acqua, quindi, che di per sé è quasi perennemente presente nel sottosuolo. Qui arriviamo ad un altro dunque: le pompe solitamente utilizzate dalla Fce per drenare quell’acqua si sarebbero anche guastate, forse in seguito alla mancanza di energia elettrica verificatasi. I risultato sono quelli già elencati, il tratto ferroviario trasformatosi in piscina, o meglio in fiume, con l’impossibilità di passaggio delle littorine e disagi per gli utenti.
Le operazioni di drenaggio dell’acqua sono andate avanti per tutta la giornata. Sul posto si sono recati anche i dirigenti della Fce per verificare l’accaduto e comprendere il da farsi. Domani il servizio di trasporto dovrebbe ad ogni modo riprendere regolarmente e senza disagi per gli utenti.

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