Adrano – Nulla di fatto per il Consiglio comunale che avrebbe dovuto svolgersi stamane ma che è stato, invece, rinviato a domani per la mancanza del numero legale, a mancare è stata la maggioranza che sostiene il sindaco Giuseppe Ferrante. Tre i punti inseriti in agenda, il primo relativo allo schema di convenzione aree interne “Valle del Simeto” fra i Comuni di Adrano Biancavilla e Centuripe; nonché altri due argomenti integrati nei giorni scorsi: il programma triennale delle Opere Pubbliche (2015/2017) ed elenco annuale delle opere (2015), nonché adozione misure correttive a seguito della pronuncia della Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per la Sicilia, in ordine al controllo finanziario sul rendiconto 2013. Ad essere tanto atteso era proprio l’ultimo dei punti in scaletta e soprattutto per il fatto che per domani è fissata la data di scadenza dei 60 giorni entro i quali l’Ente è stato chiamato a dare circostanziato e puntuale riscontro all’organo di controllo della finanza pubblica (riscontro relativo ad alcune criticità presenti in bilancio e tra queste gli oramai noti presunti falsi in bilancio relativi ai debiti con la Società Enel Sole, anticipazioni bancarie e l’ingarbugliata situazione di crediti e debiti con la Ato3 Simeto Ambiente).
Un tema scottante che se pur urgente non è approdato in aula e per questo i consiglieri comunali d’opposizione Pietro Franco, Elisa Leocata, Luca Petralia, Giovanni Ricca e Carmelo Salanitro hanno inviato una nota stampa per esprimere tutto il loro dissenso e giudicando irresponsabile la scelta dei colleghi di maggioranza di far cadere il numero legale. “Prendiamo atto del fatto che, ancora una volta, sui problemi reali del nostro Comune, con una situazione prossima al dissesto finanziario, nonostante le intimazioni, ripetute, della Corte dei Conti, la maggioranza decide irresponsabilmente di far mancare il numero legale. Se l’Amministrazione ci avesse ascoltati quando, un anno fa, insieme ad altri consiglieri di minoranza, proponemmo l’istituzione di una Commissione di controllo e garanzia che potesse approfondire le problematiche finanziarie del nostro Ente, premessa essenziale per individuare le possibili misure correttive, anziché derubricare le nostre proposte a polemiche ed invettive, probabilmente avremmo guadagnato un anno di tempo, individuando quei percorsi che avrebbero consentito di affrontare le problematiche con maggiore serenità e nel pieno rispetto dei tempi previsti dalle procedure e delle prerogative proprie di ciascun consigliere comunale. I sottoscritti consiglieri prendono le distanze da un tal modo di fare politica, nella speranza che questo Comune possa avere ancora una possibilità di salvezza”.
Insomma lo spettro del dissesto continua ad aleggiare su Adrano, ma chissà se domani tali misure correttive riusciranno ad essere finalmente approvate, e chissà poi se una volta approvate saranno giudicate idonee dalla Corte dei Conti. Bisogna solo attendere, chi vivrà vedrà; d’altronde la storia non si fa con i se o con i ma.

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