di Alice Vaccaro

ADRANO – Un’attesa infinita ad Adrano. Una nascita che si fa aspettare anche se ad essere atteso non è un pargolo ma il parere del Collegio dei revisori dei conti in merito allo schema di bilancio di previsione dell’anno 2014 (il secondo dopo la bocciatura di un primo schema avvenuta nello stupore generale dei più, non molto tempo fa); bilancio che proprio fa fatica ad arrivare in aula anche dopo l’oramai noto insediamento del commissario regionale, Carlo Domenico Turriciano.
Sembrerebbe trovare conferme il quesito che in tanti si sono posti in città nei giorni scorsi, ovvero se forse data l’attesa infinita per l’arrivo del parere dell’organo di revisione, qualcosa, qualche conto, nello schema al vaglio del collegio dei revisori dei conti non tornasse. Ed effettivamente quelle voci parrebbero essere confermate dal fatto che a mancare, sembrerebbe, sia una certificazione di debito dell’Ato, la vecchia Ato3.
Sarebbe questo il motivo che ha causato il ritardo nel protocollare il parere. Sembrerebbe che l’Ato abbia fatto un’asseverazione, ma ciò che chiedono i revisori sia una certificazione.
Sarebbe -garantiscono appartenenti alla maggioranza- una questione di forma ma non di sostanza; questione che, riferiscono, si stia risolvendo proprio in queste ore. Il parere stando a queste voci potrebbe essere protocollato forse venerdì. Ciò sperando che non sia il rinvio al giorno seguente al quale si assiste da oramai diversi giorni.
Inutile dire che in tanti al contrario dubitano sull’arrivo della certificazione quindi anche sul fatto che il parere possa essere questa volta favorevole.
Insomma una questione delicata che però in molti hanno definito la telenovela del bilancio adranita.
Certo è che, dopo l’eventuale approvazione dell’organo di revisione, lo schema dovrà approdare in commissione prima e dopo in assise civica per la sua approvazione.
E lì sarà un ulteriore banco di prova per la maggioranza consiliare i cui numeri sono sul filo del rasoio.

 

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