di Alice Vaccaro

ADRANO – Raccolta rifiuti nuovamente ferma ad Adrano. Ferma ancora una volta. I netturbini (in forza alla ditta, Geoambiente, in amministrazione controllata, che espleta il servizio in città) in assemblea oggi e domani, mentre è previsto per lunedì prossimo lo sciopero. La causa: il mancato pagamento del mese di stipendio che scade oggi
E così ad Adrano si torna a parlare di emergenza rifiuti; si ritorna a parlare ancora una volta di una bella cittadina, ma sempre più spesso invasa dell’immondizia che campeggia in ogni angolo: dal centro alla periferia.
Un problema che riguarda tanti cittadini che indiscriminatamente abbandonano rifiuti contribuendo a far nascere piccole e grandi discariche in molti quartieri; un problema, una vicenda, che al di là dell’inciviltà (a volte troppo diffusa) sembra adesso assumere contorni a dir poco grotteschi.
Così come spiega il sindaco, Giuseppe Ferrante, che stamane ha convocato una conferenza stampa: “ Non è la prima volta che accade questo. Io ho fatto una protesta qualche mese fa e dicevo che era stato inventato uno sciopero, così sull’istante, era stato interrotto il pubblico servizio senza nessuna comunicazione di carattere sindacale. É qualcosa che ora si ripete e io ho denunciato all’autorità di vigilanza sugli scioperi però ad oggi non è successo assolutamente nulla. Ieri sera ancora una volta senza un giustificato motivo, perché ancora non è scaduto neanche il mese, gli operai, senza nessuna comunicazione, hanno deciso di astenersi dal turno di notte. Il paese in questo momento è pieno di spazzatura, hanno organizzato questa mattina un’ assemblea sindacale retribuita, quindi gli operatori questa mattina, nonostante il paese sia pieno di immondizia, riceveranno chiaramente lo stipendio di questa mattina. Domani è prevista, con un’altra sigla, un’altra assemblea e lunedì prossimo uno sciopero, ma stiamo parlando di operatori che a volte riescono a percepire anche 2500 euro netti al mese; soldi che sono stati pagati regolarmente dall’azienda sino a Dicembre, che avanzano soltanto metà della tredicesima e questa è l’unica cosa che gli si deve. Quindi c’è un ritardo che non compete il comune perché la tredicesima la deve la ditta, ma solo una piccola parte della tredicesima perché hanno già ricevuto 500 euro e dopo pochissimi secondi di ritardo loro già organizzano tutta una serie di manifestazioni sindacali che metteranno chiaramente in ginocchio il paese. Io faccio questa conferenza stampa per denunciare tutta una serie di malcostume che è vigente nel cantiere. Personalmente mi sono recato in polizia e ho denunciato una persona, qualche mese fa che era assente per malattia ed invece stava partecipando ad una manifestazione, organizzata tra l’altro dal comune. Ma è anche successo che alcuni rappresentanti sindacali in quattro mesi hanno fatto una serie di assenze, 39 giorni per malattie o permessi sindacali. Quindi è malcostume generalizzato. Durante le festività appena trascorse il 25% degli operai si è dichiarato malato, tutte queste cose si devono sapere perché non fanno onore al cantiere. Ci tengo a precisare però che quando parlo del cantiere lì ci sono anche persone per bene, ma purtroppo su questi prendono il sopravvento quelle persone che per bene non sono”.
Insomma una vicenda spinosa, quella dei rifiuti ad Adrano, dove dopo l’atto intimidatorio ai danni della ditta Geoambiente (qualche mese fa alcuni balordi si introdussero all’interno della rimessa appiccando il fuoco ad alcuni mezzi per la raccolta, nonché sparato in aria alcuni colpi di arma da fuoco) questa mattina (lo si è appreso in conferenza stampa) si è ritirata un’altra ditta, vincitrice della gara d’appalto, per la pulizia dei binari della ferrovia Circumetnea. Nulla di preoccupante se non fosse che questa è la terza ditta a ritirarsi, la prima lo fece proprio il giorno dopo l’atto chiaramente intimidatorio nei confronti della Geoambiente all’interno della rimessa in contrada Roccazzello

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