Ha giurato Vincenzo Calambrogio (Udc), con deleghe allo Sport, Manutenzione e Lavori pubblici. Intanto, l’escalation di fatti criminosi ed intimidatori in città spinge il sindaco a chiedere al Prefetto un incontro sulla sicurezza

di Alice Vaccaro

ADRANO – Nomina e giuramento, nelle scorse ore a Palazzo Bianchi, ad Adrano, per Vincenzo Calambrogio che entra a far parte della Giunta.
Al neo assessore, che entra in quota Udc, il sindaco Giuseppe Ferrante (Ncd) ha assegnato le deleghe allo Sport, Manutenzione e Lavori pubblici.
Una nomina che completa l’Amministrazione comunale della quale fanno parte: Pietro Mavica (Pd.
Con deleghe allo Spettacolo e Teatro Bellini); Brenda Scarvaglieri (Ex Dr. Politiche Giovanili, Associazionismo e Villa comunale); Chiara Longo (Ncd. Assessore al Territorio e Ambiente, Pubblica Istruzione); Giosuè Gullotta (Ncd. Cui sono affidati Servizi Sociali, Cultura e Protezione Civile) ed Angela Banchina (Ncd, ex presidente del Consiglio, alla quale è succeduto il 13 Agosto Alessandro Zignale del gruppo “Azione civica“. Anche per l’assessore Branchina arrivano, proprio nelle scorse ore ed a distanza di circa due mesi dalla sua nomina, le deleghe allo Sviluppo economico, Urbanistica, Energie rinnovabili e Turismo).
Una nomina, quella di Vincenzo Calambroggio, che ha spiazzato non poche persone, in tanti, pensavano che la poltrona sarebbe stata occupata dal consigliere Salvatore Coco. Ma così non è stato. Certo è che il neo assessore in Consiglio potrà contare proprio su Salvatore Coco ed Agnese Alberio (consiglieri che rimasero in maggioranza dopo l’uscita da quest’ultima del gruppo indipendente Symmachia, nella cui lista indipendente furono eletti alle Amministrative del 2013).
Per i due consiglieri, sembrerebbe, sia adesso arrivato il momento di costiruire un proprio gruppo consiliare che non dovrebbe essere (come in molti si aspettano invece in città) quello dell’Udc.
Vincenzo Calambrogio (un volto di certo non nuovo alla politica adranita: ricoprì, ad esempio, negli anni ’80, la carica di assessore all’Urbanistica, Turismo, Spettacolo e Sport; mentre nel 1993 nominato primo presidente dell’Assise Civica adranita, a seguito della nuova legge che introdusse elezione diretta del sindaco) inizia questo nuovo percorso, come lui stesso ha dichiarato, con spirito di collaborazione: “Collaborazione con l’amministrazione e spirito d’amore per Adrano. Lo spirito – dichiara il neo assessore Vincenzo Calambrogio – con cui ho accettato la nomina è quello di voler lavorare bene per la città, iniziando dalle piccole cose, poichè da quelle bisogna partire per far crescere la città “.
Bisogna invece ancora attendere per la nomina del vice sindaco; poltrona lasciata vuota poco prima del periodo estivo da Angela Anzalone. Il cui gruppo consiliare, Symmachia, è passato tra le fila dell‘opposizione nello stesso momento.
In consiglio la minoranza conta, al momento, su 13 consiglieri (dei gruppi per l’appunto di Symmachia, Forza Italia, Megafono e Dr (questi ultimi, potrebbero però – secondo voci di corridoio – tornare presto in maggioranza); nonchè alcuni consilieri transitati al gruppo misto.
Ad essere sul filo del rasoio è invece la maggioranza che sostiene il sindaco, Giuseppe Ferrante, che al momento può fare affidamento in assise su 16 consiglieri (tra cui gli assessori Pietro Mavica ed Angela Branchina) di gruppi quali: Pd, Pdl, quello del Presidente del consiglio, Alessandro Zignale, “Azione civica”, lo stesso Ncd, e consiglieri che al momento fanno ancora ufficialmente parte del gruppo misto.
Insomma ciò che nella politica adranita sembra faccia da padrona è l’insicurezza; l’insicurezza di una maggioranza in bilico (ma qui un eventuale soluzione per metterela in forza potrebbe forse essere il vociferato ed eventuale rimpasto di giunta che potrebbe – secondo qualcuno – avvenire nei prossimi mesi).
I cittadini, sicuramente, chiedono alla politica un concreto intervento nella risoluzione dei problemi della città, che non son pochi.
E ad aver svegliato le coscienze ad Adrano sarebbe stata l’escalation di atti criminosi ed intimidatori che si sono susseguiti nei giorni scorsi, ed in appena 48 ore. Da una rapina con sparatoria e ferito avvenuta sabato in piazza Saragat (ai danni di un camion ambulante per la vendita di Salumi e formaggi), all’incendio di un’auto in via Maugeri passando per la rissa nei pressi di via Solicchiata (dove un uomo è stato ferito con il calcio della pistola) sino all’atto intimidatorio nei confronti di Pino Liggeri, uno dei due coordinatori del Nuovo Centro Destra di Adrano e marito dell’assessore Angela Branchina. Vile atto, quest’ultimo, che ha visto distruggere la vetrata del suo ufficio con l’intento di gettare all’interno una bottiglia con liquido infiammabile.
Da qui l’intervento duro della politica adranita, a cominciare dal sindaco Giuseppe Ferrante che ha chiesto, ieri, di incontrare il prefetto di Catania per rendere maggiormente sicura la citta’.
Ad intervenire, tra gli altri, anche il presidente del Consiglio Alessandro Zignale che auspica di far aumentare i controlli nel territorio e la convocazione di una seduta straordinaria e urgente di consiglio Comunale con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Piena solidarietà esprime poi il presidente dell’assise anche a nome dei consiglieri al coordinatore del Ncd Pino Liggeri, ai proprietari dell’auto incendiata, ai titolari dell’attività ambulante di piazza Saragat ed a tutta la città che vive, per colpa di pochi, questo particolare momento.
Ad intervenire anche i 13 consiglieri di opposizione che in una nota scrivono: “Alla luce dei recenti e numerosi fatti di cronaca nera in città, che suscitano preoccupazione per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, oltre ad esprimere solidarietà alle vittime di tali episodi, chiediamo che il sindaco si si attivi con estrema sollecitudine per mettere in atto tutte le procedure necessarie alla convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Allo stesso tempo, ci attiveremo per richiedere una convocazione straordinaria del Consiglio comunale, che abbia ad oggetto la carenza di sicurezza del nostro territorio e la necessità di un intervento urgente da parte di tutti gli organi preposti al controllo delle stesso“.
Insomma per garantire la sicurezza dei cittadini di Adrano l’impego deve essere, forse oltre che concreto, soprattutto, continuativo.

 

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