ADRANO – La maggioranza che sostiene il sindaco, Giuseppe Ferrante, perde pezzi. Perde pedine preziose, quelle del gruppo “Azione Civica” (di cui fanno parte: lo stesso presidente del Consiglio comunale, Alessandro Zignale, ed i consiglieri Valeria Scafidi e Luigi Cancellieri). Una notizia, che arriva come un’inaspettata bomba d’acqua con un comunicato stampa diramato dal quadro dirigente ed il gruppo consiliare di “Azione Civica”; una nota politica la cui intestazione dice già tutto: “Problema rifiuti, Azione Civica si ritiene sciolta dal vincolo di maggioranza”. Facendo due conti al momento non ci sarebbe più nessuna maggioranza ad Adrano (a sostenere il sindaco in Consiglio così non sarebbero più, infatti, 16 consiglieri su 30).
Ma ecco il comunicato stampa: “In data 25.07.2014 il gruppo di Azione Civica ha sottoscritto con l’Amministrazione Comunale di Adrano, rappresentata dalla figura del Sindaco Pippo Ferrante e dai rappresentanti delle forze che si riconoscevano nella maggioranza consiliare, un documento politico in 15 punti per il rilancio dell’azione amministrativa, che affrontasse con determinazione e concretezza le difficoltà e le criticità che interessavano la comunità adranita.
In tale documento, al primo punto, si individuava nella problematica dei rifiuti il nodo fondamentale, da cui riavviare un processo virtuoso per il governo della città.
Nelle numerose riunioni e nei tavoli politici, riguardanti la scelta della tipologia per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, cui hanno partecipato anche rappresentanti di associazioni e di movimenti spontanei, si sono stabilite alcune linee prioritarie di intervento che privilegiavano le forme di assunzione diretta (totale o parziale) del servizio (gestione in economia, in house, forme miste di raccolta e smaltimento, etc. …) che dovevano esplorare, mediante il concreto raffronto del rapporto costi-benefici/qualità del servizio, la soluzione più utile e conveniente tra le diverse prese in considerazione.
Il confronto politico aveva individuato, nell’affidamento in appalto a impresa esterna, la meno indicata tra le diverse tipologie, da perseguire solo nel momento in cui tutte le altre fossero apparse impossibili, per ragioni tecniche ed economiche e dopo una reale valutazione di piani alternativi.
Tutto ciò al fine di scardinare il regime di monopolio entro cui è imprigionato il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che mediante ricatti e strategie incrociate tra imprese e operatori, ha messo in ginocchio diverse amministrazioni comunali e ne ha dissestato i bilanci, creando insopportabili disagi alle comunità.
Oggi si prende atto che l’Amministrazione Comunale di Adrano ha scelto unilateralmente la strada dell’affidamento esterno mediante appalto del servizio.
Ciò è stato perseguito senza una preventiva concertazione, in contraddizione con quanto stabilito nei tavoli tecnico/politici con gruppi, associazioni e partiti, con un piano frutto di scelte non preventivamente condivise.
A causa dell’inosservanza di quanto stabilito, con l’unica finalità di assicurare un servizio efficiente, controllato e ad un costo minore per la città, Azione Civica si ritiene sciolta dal vincolo di maggioranza.
L’attività politica e consiliare si svolgerà nei prossimi mesi, come sempre, per il perseguimento del benessere e della migliore qualità della vita della comunità adranita”.

Insomma ad Adrano i rifiuti sono sempre protagonisti, che si parli di immondizia sparsa per la città per via degli scioperi più o meno frequenti dei netturbini, di atti intimidatori alla ditta che espleta il servizio, o che siano causa di disaccordi politici: su quale sia, o meno, il modo migliore di gestire le problematiche ad essi legate.
Certo è che la notizia della presa di distanza dalla maggioranza di “Azione Civica” sembrerebbe abbia colto di sorpresa diversi sostenitori dell’attuale amministrazione, ma anche lo stesso primo cittadino, Giuseppe Ferrante, che ha preferito non rilasciare commenti (probabilmente per capire come muoversi e soprattutto comprendere bene cosa intenda realmente fare il gruppo in questione).
E pensare che solo qualche settimana fa in occasione del turnover di giunta lo stesso Ferrante (che tra riconferme e new entry ha nominato ben tre assessori in quota al gruppo NCD “Area Popolare”, uno in quota al gruppo “Impronta”, un altro in quota Pd ed uno per “Adrano protagonista”) sosteneva che la sua maggioranza usciva fortificata dalla verifica politica.
Fortificata, si ma solo per qualche settimana, questo l’aspro commento di chi in città ha voluto invece indicare proprio nell’esclusione dei componenti di “Azione Civica” dalla distribuzione degli incarichi assessoriali i reali motivi di quel: “Si ritiene sciolta dal vincolo di maggioranza”.

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