ADRANO – “Una proposta per Adrano” questo il titolo dato da Fabio Mancuso (Forza Italia) al suo secondo comizio.  L’ex sindaco ed ex deputato all’Ars sceso in piazza per rispondere alle affermazioni fatte dal sindaco Giuseppe Ferrante (nel suo comizio avvenuto una settimana fa e durante il quale ha fatto il punto della situazione circa la sua attività amministrativa, ma anche risposto al primo comizio di Mancuso, intervenendo sulla questione dei 15 milioni di debiti del Comune con la società Enel Sole puntualizzando che quel contratto dalle cifre esorbitanti era stato stipulato ai tempi dallo stesso Mancuso, sui presunti bilanci falsi e non solo). I due insomma non se le sono mandati a dire e ieri Mancuso ha così annunciato di aver presentato querela nei confronti del primo cittadino per via dell’aver portato in piazza, con carte alla mano,  le sue vicende giudiziarie  (vicende che afferma lo stesso ex sindaco “Sono già passate in giudicato e hanno visto la mia assoluzione perché il fatto non sussiste”). Diversi i temi snocciolati ieri: dai debiti dell’Ente con l’Enel Sole (chiedendosi il perché l’amministrazione abbia aspettato sette anni per rompere il contratto considerato troppo oneroso e scisso solo quest’anno), al Piano cimiteriale ancora non approvato e sino alla spinosa questione rifiuti e le ditte che sin ora hanno espletato il servizio di raccolta in città. “Simulatore di legalità” con quest’appellativo si è rivolto all’attuale sindaco ma anche ad alcuni componenti della squadra di governo (presenti in piazza, l’assessore Pietro Mavica e il consigliere Francesco Mannino, spendendo due parole poi anche su un altro assessore, Vincenzo Calambrogio). “Vorrei fare fronte comune con le altre forze politiche per salvare Adrano dal baratro in cui si trova” ha affermato l’ex deputato all’Ars che ha concluso, annunciando la sua volontà di istituire dei tavoli tematici già nei  prossimi mesi per iniziare ad intraprendere una nuova strada.

-Durante il comizio ha dichiarato di aver presentato querela nei confronti del sindaco, Giuseppe Ferrante, per via delle affermazioni fatte dal primo cittadino nel suo comizio di scorsa settimana.

“Sono tutta una serie di notizie che lui non poteva dare in quanto contenute in vecchie annotazioni di Polizia giudiziaria e le ha utilizzate come se fossero fatti correnti, inoltre non si capisce bene dove abbia preso queste notizie di fatti già vagliati dalla magistratura e su cui la terza sezione del Tribunale di Catania si era già espressa dicendo che i fatti non sussistevano”.

-Ha snocciolato diverse questioni, sulla riqualificazione e messa i sicurezza delle scuole ha detto che il sindaco si sta mettendo al petto una medaglia che non ha, perché?

“Infatti non ce l’ha la medaglia perché il governo Renzi ha stanziato un sacco di fondi che vengono utilizzati dalle scuole con dei progetti che devono presentare per forza di cose i tecnici del Comune, mi pare normale che uno non può incensarsi di cose  che non ha fatto. Ha fatto il suo dovere quello di fare i progetti per migliorare le scuole”.

-Sull’argomento Piano cimiteriale quale è la questione di cui parlava?

“La questione è che hanno sbagliato completamente il progetto non considerando che nel sottosuolo passava la tensione elettrica a 20 mila e hanno dovuto rifare tutto, il progetto deve ritornare in Consiglio comunale e non si capisce come finirà questa storia perché già queste tombe sono state assegnate, la gente ha pagato ed è un anno che aspetta di poter fare la tomba per i propri familiari”.

-Soprattutto sulla spinosa questione dei rifiuti ha posto l’accento sulla questione legalità, ha detto si inneggia alla legalità ma poi cosi non è, a cosa si riferiva?

“ Lo scrivo in neretto e lo sottolineo: da quando è entrata al Comune la Ecoburgus, cioè da quando è stata cacciata via la Dusty, nessuna ditta ha sottoscritto un contratto con il Comune di Adrano, nessuna; non si capisce bene come si regolano i rapporti tra la ditta privata e la pubblica amministrazione”

-Parlava dell’importanza del Piano regolatore generale, cos’altro?

“Un piano di sviluppo rurale perché la nostra è una città che guarda molto all’agricoltura. Il piano di sviluppo rurale nei prossimi mesi sarà il punto fondamentale affinché molti investimenti possano trovare casa nei nostri territori. Penso ai coltivatori diretti, ai piccoli imprenditori, alle donne che possono attingere a quei fondi per fare ripartire l’economia della città di Adrano”

-Ha intitolato questo comizio una proposta per Adrano, quale sarebbe questo progetto?

“È quello di mettere insieme tutte le forze, al di là di quello che sono i colori politici, di quelle che sono le associazioni; ci sono dei punti fondamentali, ovvero, dissesto di bilancio, Piano Regolatore e rifiuti, da questi punti bisogna ripartire per consegnare alla città qualcosa di credibile se no non usciamo più fuori dal baratro”.

-Un sindaco ed un ex sindaco, diversi comizi e botta e risposta, lei non pensa che i cittadini siano stanchi di questa rivalità politica?

“Non è una dualità, respingo al mittente che sono gli addetti ai lavori questa volontà di dire che è un dualismo, ma dualismo di cosa? Io parlo alla città di fatti concreti affinché si migliori. Per quanto mi riguarda Ferrante è lontano anni luce da come si può governare una città. Non c’è assolutamente nessun tipo di accostamento, mi sentirei offeso al solo paragonare quello che noi abbiamo fatto nella nostra amministrazione con quello che non ha fatto Ferrante”.

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