ADRANO – Da oggi è Pino Liggeri il coordinatore comunale di NCD – “Area Popolare”. La notizia è stata data nel pomeriggio di oggi, nei locali di Palazzo Bianchi, durante l’assemblea convocata per l’occasione (durante la quale è stato comunicato anche il nome del coordinatore del gruppo giovani, quello di Cataldo Dell’Erba). E che la scelta sarebbe caduta su Liggeri non era un mistero già nei giorni scorsi negli ambienti della politica. Un passo “Importante – affermava in una nota il coordinamento di NCD “Area Popolare”- per dare una struttura organizzativa al movimento politico che ad Adrano conta la presenza del sindaco, Giuseppe Ferrante, leader del partito, tre assessori nella giunta, ed un gruppo consiliare composto da sette consiglieri”. Insomma il passo è stato fatto ed il nutrito gruppo ha adesso una propria struttura. Si una struttura familiare direbbe qualche malalingua e questo perché in giunta un posto è occupato proprio dalla moglie di Liggeri. Area PopolareMalelingue che ironicamente parlano del tutto in famiglia anche per la presenza ad Adrano del sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali, nonché coordinatore regionale del NCD, Giuseppe Castiglione, giunto in città per l’occasione; presente poi anche il suocero di quest’ultimo, l’ex senatore e sindaco uscente di Bronte Pino Firrarello. Area Popolare FirrarelloUn’elezione andata liscia come l’olio e di certo non poteva andare diversamente dato che a dare il “benestare” oggi sono stati proprio suocero e genero, accolti, con tutti gli onori del caso, dal sindaco Ferrante. Un movimento, quello di “Area Popolare” nato dall’unione di esponenti del NCD e dell’UDC, e nella crescente necessita e speranza di un rilancio politico del centrodestra (ma anche di “riciclo” nel tentativo di creare un partito moderato unito e coeso, in un momento così delicato per la politica ed i partiti in genere che sempre più perdono la fiducia dei cittadini).
Un progetto sposato qualche mese fa anche dal primo cittadino, Giuseppe Ferrante, che vanta dal 2007 ad oggi una lunga scia di partiti lasciati alle spalle (da AN, al PDL, poi a FLI, passando ancora per il PDL, sino al NCD ed adesso a NCD – “Area Popolare”). Certo è normale routine in politica passare da un partito ad un altro. Il punto è: questo valzer, della politica ormai compromessa, dei partiti tradizionali ormai morti ed in cerca di resurrezione, e di politici che vanno un po’ qui ed un po’ lì, davvero porterà ad un rilancio ed alla riconquista della fiducia della gente? O può invece tutto ciò avere inesorabilmente effetti opposti? Ai posteri l’ardua sentenza.

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