Volontari e non solo in prima linea per l’esordio di „Ripuliamo Adrano“, iniziativa promossa dalla presidenza del Consiglio comunale, per bonificare le aree degradate.

di Alice Vaccaro

ADRANO – “Ripuliamo Adrano”. Questo il nome dell’iniziativa, lanciata dalla presidenza del Consiglio comunale della cittadina etnea, che ha preso il via ieri in contrada Difesa Luna.
Ad accogliere l’imput del presidente Alessandro Zignale – dandosi appuntamento nella zona dello stadio dell’Etna – alcuni consiglieri, operai comunali, vigili urbani, dieci associazioni di volontariato, le due ditte incaricate, una per le caditoie e l’altra per la pulizia delle strade, nonche’ i netturbini.
Tutti insieme per dare un esempio concreto e restituire dignità, non solo ad un importante punto di ritrovo per gli sportivi adraniti ma per la città intera.
Un’operazione di pulizia straordinaria che non rimane confinata soltanto in contrada Difesa Luna, ma che toccherà già nei prossimi giorni anche altre zone cittadine soffocate dal problema immondizia.
“L’intervento è stato deciso per lanciare un messaggio chiaro che chi vuole può dare un contributo ad Adrano – ha dichiarato il presidente del Consiglio comunale di Adrano, Alessandro Zignale –. L’emergenza rifiuti ha un percorso a se’, quella di oggi non è una soluzione alle problematiche. É importante essere in prima linea per pulire e ridare dignità a questo luogo dove tanta gente viene a fare sport. Insomma – conclude il presidente del Consiglio adranita – dobbiamo in primis cercare di ristabilire il senso civico e impegnarci per mantenere pulita la zona”.
Vero è che, da un lato, urge educare i cittadini che giornalmente e indiscriminatamente abbandonano i rifiuti in zone, anche centrali, che sono oramai divenute vere e proprie discariche a cielo aperto. D’altra parte però occorre risolvere una problematica che si trascina oramai da mesi; mesi in cui la società che gestisce la raccolta ad Adrano, la “Geoambiente” (ditta di Belpasso, in amministrazione controllata), non è stata in grado di garantire il servizio con continuità e spesso a causa della mancanza di copertura assicurativa dei mezzi per la raccolta.
Società che per ironia della sorte e nonostante i trascorsi è comunque riuscita ad aggiudicarsi la nuova gara d’appalto indetta alcune settimane fa.

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