Di Alice Vaccaro

ADRANO – Si è riunito stamane a Palazzo Bianchi il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il Prefetto di Catania, Maria Guia Federico, ha convocato i sindaci dei Comuni del comprensorio per fare il punto della situazione in merito all’emergenza criminalità e questione sicurezza; ma anche nell’intento di dare un forte segnale della presenza dello Stato.
La riunione si è tenuta nella tarda mattinata alla presenza del Prefetto di Catania, Maria Guia Federico; i vertici dei Comandi Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, rispettivamente i Colonnelli Francesco Gargano e Roberto Manna; il Vicario del Questore, Claudio Sanfilippo, nonché i sindaci, o vicesindaci, dei Comuni di Adrano, Biancavilla, Santa Maria Di Licodia, Belpasso, Paternò, Motta Sant’Anastasia, Misterbianco, Nicolosi e Ragalna.
Si è discusso, quindi ed ancora una volta, dell’escalation di atti criminali nei Comuni in questione e di come si intende porre un freno all’emergenza; ovvero della necessità di intervenire in sinergia per prevenire e reprimere la microcriminalità dilagante che, con furti e rapine quasi quotidianamente prende di mira attività commerciali e cittadini.
“La riunione – ha dichiarato il Prefetto Maria Guia Federico – è avvenuta ad Adrano ma ha visto partecipare i sindaci di questo comprensorio territoriale ideale che abbiamo voluto creare. La nostra intenzione è quella di dividere il territorio provinciale in 8 comprensori e questo è il primo. Abbiamo lanciato da Adrano questa nuova metodologia di lavoro che ci vede impegnati ad una vigilanza sul territorio con la collaborazione di tutti i sindaci in modo da avere una sinergia istituzionale ed una migliore razionalizzazione delle energie per un migliore controllo del territorio”.
-Prefetto cosa si sente di dire ai cittadini che in questi mesi stanno vivendo in uno stato di paura continua dato che la criminalità, si tratti di cani sciolti o gruppetti organizzati, continua ad agire senza timore nonostante i già più volte disposti aumenti dei controlli?
“Io mi sento sempre, ovviamente, di tranquillizzare i cittadini perché la presenza dello Stato sul territorio c’è ed oggi abbiamo anche avuto la conferma di questa sinergia istituzionale. Siamo vicini ai sindaci per una migliore e razionale tutela del territorio”.
Sostanzialmente stamane si è cercato di individuare i tipi di interventi da adottare. Uno di questi sarebbe la necessità di un coordinamento reale e concreto delle forze in campo, non nei singoli Comuni ma sul territorio tutto, per cercare di garantire una sorveglianza continua ed arginare la problematica relativa alla carenza di uomini e mezzi. Si è poi discusso della possibilità di rendere più elastico il lavoro della Polizia Municipale, che ad esempio, potrebbe intervenire anche oltre i confini dei Comuni di appartenenza; ed in fine di un coordinamento in rete dei sistemi di videosorveglianza, quelli già esistenti nelle varie città, per cercare di velocizzare le attività di indagine.
Proposte che non si esclude possano essere messe nero su bianco già dal prossimo 30 marzo, quando il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tornerà a riunirsi a Paternò.

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