CATANIA – “E’ inammissibile che un aeroporto definito da tutti “internazionale” non sia provvisto di strutture adeguate a sopportare una capacità superiore a quella “sufficiente”: quale destino dobbiamo attenderci per il Fontanarossa di Catania?”, questo l’appello lanciato dal deputato regionale Marco Forzese, commissario provinciale dell’UDC.

Il vicepresidente della Commissione IV – Ambiente e Territorio all’Ars ha indetto per giorno 5 novembre una conferenza sul tema dei trasporti che si terrà presso i locali dell’Assemblea regionale siciliana a Catania: alla stessa parteciperanno i rappresentanti dell’Ugl Trasporto Aereo Bartolomeo Curia e Mario Marino, rispettivamente segretario regionale e provinciale. “Siamo di fronte ad un problema che possiamo definire “storico”: l’attuale aeroporto Vincenzo Bellini è, da sempre, sinonimo di qualcosa che sta per avvenire, ma che poi non accade. Sin dalla sua nascita, infatti, l’aerostazione, ideata per circa ottocentomila passeggeri annui, non è riuscita a sopportare il flusso che, nel 1984, costrinse il Ministero a riconoscere l’esigenza di una seconda pista. Da allora ad oggi non è cambiato nulla: abbiamo intenzione di restare fermi ancora per molto tempo?”, dichiara Forzese.

“La nomina di Nico Torrisi ai vertici della Sac ha sì portato una ventata di speranza al territorio, ma ha anche riaperto una ferita fino ad ora solamente tamponata: questa pista si fa o no? L’esigenza è ben nota: la “rivoluzione”, chiamiamola così, avvenuta, pone l’accento su un’urgenza che deve essere fronteggiata e, visto l’ingresso di un giovane concreto, mi auguro stia per essere esaminata”, aggiunge. “Bisogna ricordare che il settore terziario, per funzionare al meglio, ha bisogno di un secondario che lo supporti: oltretutto, qui si parla di fondi stanziati e mai utilizzati fino a questo momento”, continua.

“Il turismo può risentirne? Certamente: solo quando il nostro aeroporto potrà essere realmente definito “internazionale” (e non solo nell’intestazione) si potrà dire che Catania sarà pronta ad accogliere i turisti. Per adesso, lo scenario è ben noto: ore di coda per giungere all’aerostazione in occasione dei picchi di partenze e servizio non adeguato. Possiamo cresce, se lo vogliamo davvero: spetta a noi fare qualcosa”, afferma Forzese.


-- SCARICA IL PDF DI: Aeroporto Catania, Forzese (Udc Sicilia): "Necessario adeguare le strutture per farlo crescere ulteriormente" --


Diffondi la notizia!Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInTweet about this on TwitterEmail this to someone

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata