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Se lascio l’auto al parcheggio dell’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo pago, come tutti, tre euro l’ora o 15 euro per 24 ore. In realtà non proprio “come tutti”, perché apprendo che ci sono centinaia di fortunati che non pagano, e cioè: i membri siciliani dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Parlamento Europeo, di Camera e Senato; i cinquanta consiglieri comunali del comune di Palermo con gli assessori e – ovviamente – il Signor Sindaco; e, per la par condicio, consiglieri, assessori e sindaco del comune di Cinisi. Ma la lista dei “VIP” a cui è riservata l’agevolazione include anche personaggi come un bel po’ di membri degli organismi della Confindustria di Palermo e in più il consiglio, la giunta e il presidente della Camera di Commercio di Palermo.

La GESAP, che gestisce lo scalo palermitano, assegna i privilegi in base a criteri di solidarietà sociale, dando cioè un aiutino economico a persone che “non se lo potrebbero permettere”, o in ossequio al sicilianissimo detto “Cumannari è megghiu di fùttiri?

O c’è un terzo ipotetico motivo che mi sfugge?

In ogni caso, ho una proposta per la GESAP. Costa poco e può fornire una piccola gratificazione a quelli che, come me, se vogliono parcheggiare devono mettere mano al portafogli: al momento del pagamento dovrebbe partire la registrazione di un fragoroso applauso con una voce che annuncia allegramente “Complimenti, hai pagato anche per chi lavora giorno e notte per il tuo benessere e per il tuo futuro. Grazie!”

Carlo Barbieri

 

 

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