Agata, Anima Mundi: abiti che raccontano la vita e la fede della “Santuzza”

di Agnese Maugeri

CATANIA – Volti noti, studenti, curiosi e habitué dell’evento, in tanti presenti all’inaugurazione della mostra Agata, Anima Mundi presso il Museo Diocesiano.  Salvo La Rosa, giornalista e presentatore tv, ed Alessandra Ferraro, vaticanista e vicecaporedattore Rai, hanno tagliato il nastro augurale della XIV mostra “Agata Anima Mundi” organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catania su iniziativa della cattedra di storia del costume diretta dalla professoressa Liliana Nigro, e patrocinata dal Comune di Catania e dall’Assostampa, il sindacato dei giornalisti italiani, per poter ammirare i costumi e gli abiti teatrali ispirati alla storia e alla vita della Santuzza.

“Da quattordici anni con impegno ed infinita devozione– spiega emozionata la curatrice della mostra Liliana Nigro – con i miei allievi preghiamo sant’Aituzza realizzando creazioni e modelli che siano un mezzo utile per promuovere e diffondere lo spirito cristiano della solidarietà verso il fratello sofferente ponendo Agata come modello di vita da seguire ed imitare”. L’esposizione quest’anno è stata dedicata alla compianta Rosalba Leonardi Indaco.

Il direttore dell’Accademia di Belle Arti Virgilio Piccari durante il suo intervento ha affrontato il tema dei bisognosi, i senzatetto, i migranti ma non solo si è soffermato sulla figura di Agata e sulla sua, sempre attuale lotta  contro la violenza sulle donne: “Gli oltre cinquanta modelli esposti raccontano in chiave inedita e trasversale la storia di Agata ma anche il momento di odio razziale di cui la nostra società è invasa. È un’esposizione cruda e diretta del nostro quotidiano”.

Le parole del direttore Piccari sono fortemente sostenute dal parere della giornalista vaticanista Alessandra Ferraro: “La Santa catanese s’incarna negli emarginati e in quanti scappano dalle guerre e dalle violenze. Proprio come Papa Francesco, Agata diventa “Anima Mundi” e ci invita ad accogliere le fragilità degli altri, ad aprire tutte quelle porte che separano e negano accoglienza e solidarietà”.

Un commosso Salvo La Rosa ha voluto condividere con il numeroso pubblico il suo inscindibile legame con Sant’Agata fatto di ricordi d’infanzia: “Vivo la mia devozione seguendo con impegno il suo esempio e i suoi insegnamenti nella mio quotidiano e nella mia professione. Quella fede che mi ha sempre accompagnato sin dalla mia prima diretta televisiva della Festa cercando di essere utile a chi non può vivere questo momento”.

La serata si è poi colorata delle tinte dei bellissimi abiti creati dagli allievi della Maison Du Cochon e indossati dalle modelle delle agenzie Show Business e Gianni Belebung che hanno sfilato accompagnate dalle note del magico sassofono di Andrea Iurianello.

Vestiti pregiati stoffe ricche di ricami, paiettes, dipinti che narrano la vita terrena e spirituale di Sant’Agata, tutti curati nei dettagli e impreziositi dalla passione, dal talento e dalla fede che i giovani stilisti hanno nutrito nel creare queste vere opere d’arte.

La giuria formata da i presidenti dei Lions Club di Trecastagni, Misterbianco, Acitrezza Verga, Adrano-Bronte-Biancavilla, Randazzo e Stesicoro Centrum e l’Ordine Nemagnico dei cavalieri di rito orientale Regione Sicilia insieme ai testimonial dell’evento, all’avvocata dei diritti umani e responsabile del gruppo 72 Amnesty international Antonietta Petrosino e i giornalisti Elisa Guccione e Daniele Lo Porto, ha decretato le tre creazioni vincenti.

I tre studenti che hanno realizzato questi bellissimi abiti sono  Emanuela Cavallaro, Piero Giuffrida e Miriana Spinello, premiati con una borsa di studio che sarà consegnata il 13 febbraio, ore 18.00, al Palazzo della Cultura durante lo spettacolo “Amori di Cristallo”.

La  mostra Agata, Anima Mundi è un elegante omaggio alla patrona di Catania e sarà visitabile fino al 6 febbraio dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30.

Agnese Maugeri

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A proposito dell'autore

Agnese Maugeri

Divoratrice di libri con una brutta dipendenza adoro “sniffare” quelli nuovi. Logorroica, lunatica, testarda. Amante del teatro, ballerina mancata, l'altezza (esagerata) ha infranto il mio sogno. Appassionata di cinema, tutto ma non horror. Scrittrice per indole, il modo più istintivo per sentirmi bene, prendere carta e penna e scrivere Aspirante giornalista per vocazione e CakeDesigner per diletto. Non sto mai ferma puoi incontrarmi mentre recensisco un evento, una prima o un vernissage, con in borsa un libro e biscotti per ingannare l'attesa!

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