CATANIA – “Grande delusione per la cosiddetta Finanziaria.Bis.
FOTO AGENÈ desolante sentir parlare di un intervento sociale per garantire unicamente il pagamento degli stipendi, con l’aggiunta di un inaccettabile: “di sviluppo parleremo dopo”!
Le imprese aspettano da un anno e mezzo – ha dichiarato  Pietro Agen, presidente di Confcommercio Sicilia -. Dalle imprese parte lo sviluppo e con esso la creazione di lavoro vero, il resto serve solo a rinviare il de
profundis di una Regione che per molti aspetti pare avviata al default. Un esempio, in questo senso, il giochetto contabile delle addizionali calcolate per competenza e non per cassa. La sensazione è quella di una
Regione che, come accade per alcune famiglie, stia vendendo i gioielli per mantenere il tenore di vita! Unica nota positiva è l’aver sentito, finalmente, il presidente Crocetta parlare di contratti di solidarietà. Li
avevamo ipotizzati come Confcommercio Sicilia addirittura in campagna elettorale, se ci avessero almeno ascoltato, forse, non saremmo arrivati a questi livelli di crisi”, ha concluso Agen.

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