Rafforzati i principi di tutela dell’interesse pubblico, legalità e trasparenza; nuove norme di condotta per la lotta alla corruzione

Roma – Trasparenza, imparzialità, tutela dell’interesse pubblico, rispetto della legalità e responsabilità nei confronti dei cittadini: sono alcuni dei principi richiamati e rafforzati nel nuovo Codice Etico approvato dal Comitato di Gestione dell’Agenzia del Demanio. Si tratta di uno strumento fondamentale che ha l’obiettivo di orientare in misura sempre maggiore i comportamenti di dipendenti, collaboratori, e di tutti i partner esterni verso il rispetto di regole di qualità, efficienza ed efficacia nelle proprie azioni, in linea con la mission dell’Agenzia di perseguire l’eccellenza nella gestione del patrimonio immobiliare pubblico.Schermata 2015-07-17 alle 18.42.17
In particolare, il Codice introduce regole di condotta sempre più esplicite per la lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata e al riciclaggio, anche con riferimento alla legge 190/2012 sulla prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione e al DPR 62/2013 sul Codice di comportamento dei dipendenti pubblici. A tal fine, è stata rafforzata la vigilanza interna sul rispetto delle norme, con nuove modalità e procedure mirate a garantire fluidità ed efficacia nella prevenzione e nel controllo di comportamenti illeciti, a vantaggio di tutta la collettività.
Inoltre, per promuovere la conoscenza e il rispetto delle regole di condotta, l’Agenzia del Demanio attiverà a breve per tutti i dipendenti iniziative di formazione, anche in modalità e-learning, al fine di diffondere i principi contenuti nel nuovo Codice.
“Chi gestisce l’amministrazione pubblica ha una grande responsabilità e un dovere di onestà superiore verso lo Stato e i cittadini – dichiara Roberto Reggi, direttore generale dell’Agenzia del Demanio – abbiamo un ruolo delicato, e questo nuovo Codice vuole essere proprio una guida etica e sociale per tutti i dipendenti e i collaboratori, che devono contribuire con le proprie azioni allo sviluppo economico-produttivo, sociale e culturale dei territori nei quali gli immobili pubblici sono inseriti”.

 

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