CATANIA – “La lettera di licenziamento fatta arrivare ai 42 lavoratori dell’agenzia Palma Srl di Catania che dopo quattordici anni di attività svolta quasi esclusivamente per conto di Poste Italiane sono a casa dallo scorso 30 settembre, è l’ennesimo gravissimo fatto che si registra in una città dove non si riesce a fermare l’emorragia occupazionale, dove la disperazione dilaga e diventa complice di gesti estremi e dove si continua a morire per uno stipendio che non c’è.

Non esiste settore lavorativo in cui giovani o over 50 possano trovare un angolo di ossigeno. Per questo abbiamo chiesto sia al governo nazionale che a quello regionale di intervenire e mettere in campo iniziative che possano scongiurare un ulteriore aggravamento della crisi occupazionale in tutto il territorio etneo”. Lo dichiarano le parlamentare democratiche Luisa Albanella, Camera dei Deputati e Concetta Raia, Ars, entrambe firmatarie di due distinte interrogazioni presentate rispettivamente in Commissione Lavoro, di cui la deputata Albanella è componente, sia  all’assessore regionale al Lavoro del governo Siciliano.

“Chiediamo che vengano convocate le parti interessate, Poste S.p.A. e Palma srl, nel quadro di una trattativa più generale per il settore- spiegano Albanella e Raia – anche nell’interesse del mantenimento degli standard qualitativi del servizio recapiti per i cittadini-utenti”. “Da un’impresa pubblica – aggiunge Albanella –ci si attenderebbe l’assunzione della piena responsabilità, anche sociale, nella gestione di certe scelte aziendali, soprattutto in considerazione della dichiarata volontà di  procedere all’assunzione di 67 nuovi portalettere in Sicilia molti dei quali proprio a Catania”. “La crisi non coinvolge solo l’azienda Palma è conseguenza di una inaccettabile strategia adottata dalla più grande azienda italiana per numero di addetti, interamente di proprietà del Ministero del Tesoro, che si abbatte in un momento  di grande tensione a Catania e in tutta la Sicilia”.

I 42 lavoratori dell’agenzia Palma srl, occupati con contratto a tempo indeterminato, dal 2000 hanno svolto per conto delle Poste Italiane SpA il servizio di distribuzione di invii raccomandati e corrispondenza ordinaria, distribuendo mediamente circa 6 mila invii raccomandati al giorno. Il contratto con Poste Italiane ha finora rappresentato la quota ampiamente prevalente delle commesse di lavoro (pari a circa il 96 per cento dell’attività complessiva), tuttavia, tale contratto di affidamento è scaduto il 30 settembre 2014.

 

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