Cosa rimane da fare quando un Governo, numeri alla mano, conosce la situazione della produzione nel settore agricolo, e continua a massacrarti di tasse, ultima l’IMU sui terreni ? Cosa dire del presidente (p minuscola) della più grande organizzazione agricola italiana che ieri pomeriggio, dopo l’emanazione del decreto sull’IMU ha dichiarato: “il Governo mantiene gli impegni”. Che dire dell’ipocrisia di quei Sindaci che vogliono lavarsi la coscienza facendo finta di protestare ? Cosa viene da pensare quando un Ministro firma, ancora qualche giorno fa, ulteriori accordi bilaterali con l’Egitto, in un momento in cui siamo già sommersi dalla concorrenza SLEALE dei paesi del Nord Africa ? Tassare, ritassare, abbandonare nelle mani dei più forti e dei più furbi il destino di un settore che alla produzione è al fallimento, è questo l’obiettivo che qualcuno ha imposto? L’IMU sembra quasi l’aspetto più ipocrita di un sistema che continua a fingere di governare un paese ormai preda dei potentati economici e politici, quasi un bancomat da svuotare fino all’osso. Gli agricoltori sono solo l’ultima delle categorie che la politica sta decimando, nient’altro, oggi tra i lavoratori più indifesi, più deboli e più sfruttati dalle loro stesse associazioni. Chissà, forse conviene cambiare mestiere ed iscriversi a Confindustria, almeno da iscritti tra i potenti di questo paese qualcuno potrebbe proteggerci. Il Made in Italy ? Produciamolo in Marocco o in Egitto. Conviene!!

Il destino è segnato, non ci rimane che delocalizzare, sede legale in Belgio e sede Fiscale in Inghilterra, l’unica soluzione, qui è tutta una farsa del si salvi chi può. Se non parlassimo di agricoltura potremmo chiamarla la Repubblica delle banane, ma offenderemmo le banane.

Mariano Ferro (I FORCONI)

 

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