TERRASINI – Nasce il frutteto dell’accoglienza multiculturale dove accanto ai limoni e alle arance vengono prodotti papaia, frutto della passione, lime, banane e ananas. Lo rileva Coldiretti Sicilia che conferma quanto la Regione sia la prima nell’accoglienza che aggiunge valore proprio grazie all’offerta di prodotti graditi a chi trova nell’Isola una casa. Nell’azienda Palazzolo, a pochi chilometri dal mare e grazie anche alla vendita in campagna dove i consumatori possono raccogliere direttamente i prodotti, da anni si sperimentano nuove colture che, beneficiando del microclima favorevole in serre adeguate, trovano un habitat idoneo.
Si tratta dell’innovazione determinata anche dal cambiamento climatico – rileva ancora Coldiretti Sicilia − . Il riscaldamento del pianeta ha effetti anche sui prodotti tipici perché provoca mutazioni delle condizioni ambientali tradizionali e anche nell’Isola si coltivano con successo varietà che trovano buone risposte nel mercato.
Accanto ai frutti esotici prosegue anche la riscoperta delle produzioni tradizionali che allettano gli investimenti soprattutto di giovani. Un esempio su tutti il melograno la cui superficie destinata alla produzione in un decennio è infatti quasi duplicata passando da 5 ettari all’inizio degli anni 2000 ai circa 40 nel 2015.
Possiamo e dobbiamo dirlo − commentano il presidente e il direttore di Coldiretti Sicilia, Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo −. In questa Regione con gli strumenti adeguati e con investimenti mirati si produce valore aggiunto che poi trova conferma nel reddito reale di chi lavora in agricoltura che in Italia negli ultimi anni è aumentato dell’8,7%.
Con il nuovo piano di sviluppo rurale che porterà in Sicilia oltre 2 miliardi di euro si potranno quindi avere le risorse necessarie per potenziare gli investimenti remunerativi – concludono.

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