PALERMO– “Ancora una volta ci troviamo, con la diga Olivo, davanti ad una situazione paradossale. Una beffa per agricoltori e cittadini tutti. E dalla Regione solo il silenzio”.

Un’interrogazione per chiedere al governo d’intervenire sulla vicenda dell’invaso è stata presentata dal deputato d’opposizione Nello Musumeci.  

“Il bacino artificiale contiene oltre 4 milioni di metri cubi d’acqua che potrebbero servire a centinaia di agricoltori – spiega il parlamentare – che avrebbero la possibilità, sin da subito, di programmare tempi d’irrigazione e relativi investimenti. Eppure non può essere utilizzato perché il consorzio che gestisce la struttura non avrebbe neanche le risorse per assicurare gli stipendi a tecnici e dipendenti”.

 

“Nell’arco dei prossimi tre mesi dovrebbe essere avviata la stagione irrigua in un’area che comprende i territori dei comuni di Piazza Armerina e Barrafranca, in provincia di Enna, e di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta – avverte Musumeci – ed è evidente che tale disponibilità d’acqua sia una vera e propria manna dal cielo per centinaia di lavoratori, ma il Consorzio di Bonifica 6 di Enna, in piena crisi finanziaria, non può garantire il suo utilizzo”. 

 

“Uno spreco – conclude Musumeci – che il governo regionale non dovrebbe permettere. Chiederemo intanto un finanziamento straordinario a favore del consorzio per consentire agli agricoltori e ai lavoratori della provincia di usufruire dell’invaso. Ma appare chiaro come la riforma dei consorzi di bonifica in Sicilia non sia più un tema rinviabile”. 

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