2015 - Foto Convegno, Tour e Cooking Show Pomodoro IGP di Pachino 18PACHINO- La qualità come risposta ai mercati e l’innovazione come miglioramento della tradizione e non sua sostituzione. Questi i punti cardine che sono emersi dal convegno “Pomodoro di Pachino Igp, eccellenza di Sicilia” svoltosi a Marzamemi presso il Palmento Di Rudinì, sabato 30 maggio. L’iniziativa, organizzata dall’Ati Igp Pachino capitanata dall’azienda Fortunato Production, è stato il momento culmine dei tre giorni di incoming che alcuni buyer e giornalisti nazionali e internazionali hanno svolto sul territorio per approfondire le proprietà organolettiche e nutritive del Pomodoro di Pachino Igp. “Abbiamo voluto ospitare buyer e giornalisti sul nostro territorio proprio perché è l’elemento fondamentale per connotare il nostro prodotto- ha spiegato Joe Fortunato, socio della Fortunato Production-. Pachino, secondo i dati Enea, è il Comune con maggiori ore di sole di tutta Europa. I nostri terreni altamente salini fanno il resto, donando al nostro pomodoro quel sapore irripetibile e le proprietà nutritive superiori a pomodori coltivati altrove”.

Nonostante la crisi, la qualità rimane il punto fermo su cui i consumatori si orientano, come hanno confermato i buyer presenti: Francia, Germania, Danimarca tra i paesi più interessati, che hanno riconfermato la scelta del pomodoro di Pachino, soprattutto nelle sue varietà ciliegino e costoluto. In particolare quest’ultimo, conosciuto nei mercati internazionali come Marinda, rappresenta il prodotto più apprezzato per la sua consistenza e il suo sapore intenso. Oltre l’eccezionalità delle condizioni pedoclimatiche, l’altra parte del capolavoro è svolta dal lavoro dell’uomo, che rimane ancorato alla tradizione con una coltura rigorosamente in suolo.

2015 - Foto Convegno, Tour e Cooking Show Pomodoro IGP di Pachino 16A illustrare le differenze rispetto alle colture fuori suolo è intervenuto il professore Cherubino Leonardi, docente ordinario di Orticoltura e Floricoltura presso l’Università degli Studi di Catania: ”Le colture fuori suolo nascono dall’esigenza di sopperire ad alcune mancanze naturali del terreno per la produzione di un pomodoro perfetto. Le qualità nutritive del pomodoro di Pachino, che gode di condizioni speciali in quanto a irraggiamento e a salinità, rimangono il vero valore che non ha bisogno di manipolazioni tecnologiche e rappresentano il valore aggiunto insostituibile del prodotto”.

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