di Anna Rita Fontana

Agrigento-Solitaria roccaforte dell’agrigentino, il monte Guastanella, ad ovest di Santa Elisabetta, sarà oggetto di un Convegno di studi sulla Candidatura Unesco, il 18 e il 19 luglio, promosso e presieduto nel comune suddetto, con l’appoggio del sindaco Architetto Domenico Gueli, dalla professoressa Rosamaria Rita Lombardo, archeologa palermitana e docente nei Licei a Milano, dove ha compiuto gli studi universitari.

Moderato e introdotto dal giornalista di RAI 3 Alfredo Conti, il Convegno “Una sfida ambiziosa per un piccolo e remoto lembo di Sicilia antica: la candidatura Unesco di Monte Guastanella, sito di incontri profondi e di plurisecolari civiltà nel cuore del Mediterraneo” punta alla valorizzazione del sito inteso come “paesaggio culturale” con valenza storico-archeologica, affrontandone l’ipotesi in merito portata avanti negli anni dalla tenace studiosa, in base alla quale le viscere della montagna accoglierebbero le spoglie mortali del mitico re cretese Minosse, come si evince dal saggio “L’ultima dimora del re-Una millenaria narrazione siciliana svela la tomba di Minosse”( Fara Editore) scritto dalla Lombardo.GUASTANELLA  UNESCO

Obiettivo di rilievo del convegno è quello di sostenere il percorso di una possibile nomination per il World Heritage del Monte Guastanella, dopo la sua candidatura alla World Monument Fund (lista statunitense che include siti di attrazione mondiale) per merito del dottor Raymond Bondin, esperto dell’Unesco per il settore del Patrimonio Artistico e Ambientale Mondiale, nonché Ambasciatore e Delegato permanente di Malta presso l’Unesco. I lavori del convegno, che avrà luogo nella chiesa madre di Santa Elisabetta, si avvieranno sabato 19 alle 9.30, con la proiezione docu-film su Guastanella a cura del GSSE del paese, fra i saluti del Sindaco, delle Autorità e dell’ambasciatore Bondin.

A seguire le relazioni della professoressa Lombardo, su La storia ritrovata nel Mito: una millenaria narrazione siciliana “svela” la tomba di Minosse a Guastanella e apre sfide di ricerca per l’archeologia, l’antropologia e la cultura popolare; della soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento Caterina Greco, della soprintendente Domenica Gulli ai Beni Culturali, Dati archeologici dal territorio di Santa Elisabetta, dei professori dell’Università di Palermo Chiara Portale (Coordinatore Corso di Laurea Magistrale in Archeologia-sede di Agrigento) e Massimo Cultraro ( L’ombra di Minosse: nuovi dati sulla presenza egeo-micenea nella Valle del Platani) e dell’architetto Marianna Savrami, responsabile settore tecnico Museo epigrafico e Numismatico di Atene.ROSAMARIA RITA LOMBARDO  2

Nel pomeriggio si susseguiranno invece il dott. Settimio Biondi su Il mito tra Verità e le verità, l’amministratore del Distretto turistico Valle dei Templi Gaetano Pendolino, l’assessore comunale alla Cultura Giovanna Iacono su Santa Elisabetta: politiche di sviluppo e valorizzazione. “L’opzione turistico-culturale”, il prof. Santino Alessandro Cugno dell’Università Kore di Enna su Archeologia pubblica e valorizzazione turistica : i siti archeologici UNESCO della Sicilia sud-orientale, il dott. Raymond Bondin su La lista Unesco, come arrivare ad una nomination e il prof. Aurelio Angelini, direttore Fondazione Unesco Sicilia. Un dibattito concluderà il ricco itinerario di studi, prima dell’inaugurazione di una mostra fotografica con animazione, degustazione e cena. Momento agognato del giorno successivo, domenica 19 luglio, con degustazione in loco di prodotti tipici, sarà la visita guidata del sito Guastanella, alle ore 8.00, ( per dirla col sindaco Gueli)“tra rupi rugose e ferrigne…di una fortezza un tempo possente e inespugnabile”.
A. R. F.

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