“So come si sente Lillo Firetto e voglio abbracciarlo idealmente a nome anche degli altri sindaci italiani”.
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, presidente del Consiglio nazionale dell’Anci parlando dell’episodio di cui è stato protagonista il sindaco di Agrigento, che ha ricevuto una busta con dentro il necrologio riguardante la morte di un uomo al quale era stato demolito il ristorante perché abusivo.
“L’illegalità – ha detto Bianco – è un cancro che ci divora e i Sindaci devono saper tenere la barra dritta. Già nello scorso mese di settembre avevo dato solidarietà a Firetto attaccato perché aveva proceduto con le demolizioni nella Valle dei Templi spiegando come il primo cittadino di Agrigento stava agendo per la legalità e dunque per tutti. Avevo sottolineato come la Valle fosse stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità e che dunque il mondo si aspettava che la proteggessimo. Adesso questo episodio conferma che la battaglia è solo all’inizio e che sono sempre i Sindaci a essere in prima linea per far rispettare le leggi confrontandosi con il dolore e la rabbia dei propri concittadini”.
“Per questo – ha concluso Bianco – dobbiamo stringerci tutti a Firetto con affetto, perché sta agendo anche per conto nostro”.
Ad avviare le demolizioni nella Valle dei Templi era stato, quindici anni fa, da Ministro dell’Interno, proprio Enzo Bianco.

 

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