Nasce in Italia un nuovo mezzo avveniristico, stravagante e audace: riuscirà a conquistare i mercati e, più di ogni altra cosa, strade e autostrade? La vettura ecologica di prossima generazione presto tra noi.

 di Alberto Molino

I motori ad aria compressa sfruttano l’espansione dell’ossigeno per produrre energia meccanica, quindi il movimento dei pistoni. Purtroppo, nonostante si tratti di una tecnologia a zero emissioni inquinanti, le grandi dimensioni hanno impedito, fino a questo momento, una commercializzazione nel mondo dei trasporti tradizionali. La “AirMobility”, operante in Italia, tuttavia, basandosi su un prototipo di motore non troppo ingombrante ideato dall’ingegnere francese Guy Nègre, ha costruito e messo su strada la prima autovettura alimentata ad aria compressa: “AirPod”.

airpod4È una macchina a due posti in grado di raggiungere i 120 km/h, ma gestita dal conducente attraverso un joystick che – l’azienda assicura – su richiesta verrà sostituito con un normale sterzo. Il design richiama le auto volanti viste ne “I Pronipoti”, è molto bombato, ricco di oblo e risulta dai crash test che, in caso d’incidente, l’assorbimento dell’urto da parte della carrozzeria sia quattro volte più efficace rispetto a quello sopportabile dalla lamiera di una tipica automobile; il motivo risiederebbe nel fatto che l’esterno di AirPod è quasi interamente realizzato con fibre di vetro, resina e poliestere. Rivolgendo un attento sguardo alle altre caratteristiche tecniche, le più importanti sembrano essere: il bagagliaio con una capienza di 500 litri, il peso complessivo del mezzo di 280 kg e i consumi; con 4 euro si fa il pieno (in un tempo di 3,5 ore) potendovi percorre una distanza di 100 km alla velocità media di 80 km/h. Il merito, in sintesi, di questo “esperimento” nostrano e futuribile, guidabile con la patente B, destinato primariamente ad un uso urbano e dal valore di listino di 7.500 euro, spetta nello specifico alla Sardegna, regione dove ha la sede la AirMobility, i cui imprenditori hanno stabilito come periodo per il lancio la fine del 2014. Non è chiaro se la messa in vendita resterà un’esclusiva italiana o se, fin da subito, il veicolo potrà vedere la luce in qualche concessionaria estera. Ciò che sbalordisce, osservando attentamente AirPod, è la sua forma, sommata senz’altro alla scommessa di provare ad essere rivoluzionari, non soltanto in termini di tecnologia adoperata per far funzionare il motore, ma specie per i canoni estetici del veicolo; ancora una volta, il verdetto finale verrà stabilito dai compratori.

Alberto Molino

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