di Gianluca Virgillito

AGRIGENTO – Il presidente Alessi in conferenza stampa è un fiume in piena. Il mancato ripescaggio in Lega Pro, tra i criteri di scelta delle ripescate e la querelle stadio “Esseneto”, che da tempo aspetta un impianto di illuminazione efficiente, sono motivi più che validi per prendere il microfono e sparare a zero sui colpevoli che hanno impedito all’Akragas il salto nel calcio che conta. Particolarmente acceso, il numero uno biancazzurro non le manda a dire, dimostrando un amore infinito per la sua società, per la città e un grande rispetto per i tifosi.

Soggetto numero uno delle critiche di Silvio Alessi, l’ex sindaco Zambuto, che non è intervenuto mettendo a norma lo stadio. “Saremo noi a sistemare l’Esseneto. Abbiamo capito che per fare calcio ad Agrigento, i soldi dobbiamo metterceli noi”. Parole che bocciano pesantemente l’operato dell’amministrazione comunale. Del resto, il trattamento riservato alla società, che si appresta ad affrontare il prossimo campionato di Serie D, sia dal Comune, che dai vertici calcistici avrebbero fatto infervorare chiunque. Tanti soldi che potevano essere risparmiati sono stati invece spesi per produrre un’adeguata documentazione per la richiesta di ripescaggio. “Adesso pensiamo soltanto al prossimo campionato, che speriamo possa essere di vertice per l’Akragas. Dobbiamo prendere ancora tanti giocatori”.

Si rimette dunque in moto la macchina per guidata da Alessi, ripartendo anche da una nuova guida tecnica, dopo l’addio di Sottil. La squadra è stata infatti affidata a mister Betta che avrà l’arduo compito di non far rimpiangere Pino Rigoli.

E intanto domenica il primo impegno ufficiale della stagione, con la squadra ancora da costruire, contro il Catanzaro in notturna. C’è da scommettere che l’esodo in terra calabra dei tifosi agrigentini per questo esordio nella Coppa Nazionale sarà massiccio.

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