Solo a nove minuti dal novantesimo il Foggia, da oggi vice capolista, ha avuto la meglio sull’Akragas. Fino a quel momento, al gol del definitivo 2-1, la squadra biancoazzurra ha retto il confronto con i pugliesi che hanno avuto dalla loro parte un netto predominio territoriale ed un’alta percentuale di possesso palla senza però mai andare a concretizzare una fase offensiva molto articolata e ben gestita dalla difesa biancoazzurra.

La partita, nel primo tempo, è stata caratterizzata da alcuni episodi molto dubbi. Il vantaggio foggiano è scaturito da un calcio piazzato che ha colpito la traversa con la palla che è ripiombata, a giudizio dell’assistente di linea, oltre la linea bianca.

L’Akragas, su una micidiale ripartenza, è pervenuta al pari con un calcio di rigore molto contestato dai padroni di casa e realizzato da Madonia al quinto centro stagionale; ancora più netto è sembrato il fallo su Di Piazza qualche minuto più tardi in area di rigore ma l’arbitro questa volta ha lasciato proseguire. Ancora Di Piazza ha avuto la palla più limpida per andare in gol ma Micale, a tu per tu, non si è lasciato sorprendere.

Nella ripresa, il Foggia, ha pressato l’Akragas nella propria metà campo e, come detto, a nove minuti dalla fine ha trovato la via della rete con Riverola su preciso assist di Arcidiacono. Archiviata questa lunga trasferta, l’Akragas mantiene, cinque lunghezze di vantaggio dal quintultimo posto occupato da Catania e Monopoli e domenica allo stadio Esseneto, inizio alle ore 15, ha l’opportunità di chiudere nel derby con il Messina la questione salvezza. (fonte ssakragas.it)

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