Infrante, non ancora del tutto, le speranze promozione della squadra agrigentina.

di Gianluca Virgillito

FONDI (LT) – Nulla da fare. Forse. La finale playoff di Serie D tra Akragas e Correggese, valida per assegnare, in caso di rispescaggi, la promozione ad una delle due formazioni, vede vittoriosa la compagine emiliana. Ma che giornata per il popolo di Agrigento. Tantissimi tifosi sono accorsi allo stadio “Domenico Purificato” di Fondi, in provincia di Latina, nel Lazio, campo neutro designato per questa finalissima, sventolando bandiere e facendo cori: uno spettacolo fantastico, se ci ricordiamo di assistere ad una gara di Serie D, anche se di playoff, segno della voglia e della passione del tifo agrigentino. Un incitamento continuo al “Gigante” Akragas, ha accompagnato un match dove a prevalere è stata però la malasorte per gli uomini di Rigoli. Disperazione che assale i tifosi, quando Arena, sul dischetto, a fine primo tempo, si fa parare un rigore concesso per fallo da ultimo uomo del portiere avversario (tra l’altro espulso). Nonostante l’errore, rimane la speranza che con un uomo in più la vittoria si possa raggiungere. Ma non è proprio giornata: la Correggese passa addirittura in vantaggio con la rete di Boilini nella ripresa. Quando tutto sembra perduto, però, si accende un’inaspettata luce. All’ottantacinquesimo, infatti, l’Akragas trova il pari con Astarita. Si va ai rigori. Si sa, è una lotteria, quella dei tiri dal dischetto. Un errore per parte, i penalty si susseguono ad oltranza fino all’errore decisivo, per i biancazzurri, di Maurizio Nassi. Sfortuna, ma alla fine per l’Akragas sono comunque applausi per una stagione da incorniciare. Anche se, in realtà, il sogno LegaPro non è ancora del tutto svanito. Si spera infatti che i ripescaggi coinvolgano anche la società del presidente Alessi.

Gianluca Virgillito

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