CATANIA – Inaugura martedì 12 aprile “La visione dell’onnivoro”, l’ultimo progetto site specific ideato da Filippo Leonardi appositamente per gli spazi espositivi del primo artist run space catanese BOCS. Nella sede di Via Grimaldi, martedì alle ore 19.00, sarà possibile prendere parte a “Oltre il quinto quarto”, un’opera d’arte partecipata che indaga il concetto di “gusto” in relazione al suo opposto terminologico, “il disgusto”, con tutte le implicazioni culturali, psicologiche e antropologiche che esso comporta.

Un venditore ambulante di sanguinaccio metterà alla prova la soggettività delle scelte del pubblico in campo alimentare, offrendo un cibo-tabù per molti, quello che utilizza il sangue animale.

Lo spazio espositivo crudo e industriale di BOCS, appositamente modificato dall’artista, ingloberà inoltre nella sua struttura, come in un sorprendente diorama, alcune installazioni viventi, tra di esse “Chi è utile a chi” e “La fiducia restituita”, ricomponendo attraverso la presenza di un ecosistema, rispettivamente vegetale e animale, l’intero panorama alimentare umano.

La mostra che per la natura vivente delle installazioni resterà aperta fino al 30 aprile, si avvale della cura di Giusi Diana che la accompagna con un testo critico, in cui si legge: “Il rapporto tra uomo e natura, tema centrale nella ricerca dell’artista, è qui indagato attraverso l’approccio spesso ambivalente che la nostra civiltà del consumo intrattiene, in maniera parossistica, con la cultura alimentare e con le correlate tematiche ecologiche e ambientali, improntate ad un politicamente corretto, spesso frutto di errori di valutazione e di diffusi fraintendimenti. ”

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA

Filippo Leonardi è un artista che vive e lavora a Catania. Nel 2002, esplorando il concetto di identità, Leonardi mette a punto una serie di installazioni e interventi partecipativi tra cui: Super-eroi, sviluppato all’interno della Biennale Internazionale Arte Giovane di Torino. Nel 2007 l’artista sviluppa Senza ragione, ciclo di lavori che nasce da una riflessione sull’utilizzo della ragione nelle specie vegetali. La serie è esposta nel 2007 presso la Galleria Collica di Catania e, nel 2008, presso la Galleria Meno Parkas di Kaunas in Lituania. Nel 2009, al PAV di Torino, nell’ambito della mostra Greenhouse, realizza l’installazione ambientale Più nessuna danza. Nel 2010, prende forma la serie Colombaia, work in progress, nata per mettere in comunicazione spazi museali e periferie, utilizzando i colombi viaggiatori. Questo ciclo è esposto presso la galleria Collicaligreggi a Catania, la Marselleria a Milano, il PAV a Torino, il MUSE a Trento e la Filanda in Toscana. Nel 2013 nasce il ciclo di lavori Perchè mangiamo gli animali, riflessione su come la specie umana si pone oggi nei confronti delle differenti specie animali. Opere di questo ciclo sono esposte nel 2013 presso l’Accademia Americana, Roma, e nel 2014 presso il Museo Riso di Palermo. Nel 2015 nasce il ciclo Flora plastica, esposto per la prima volta negli spazi del BOCS di Catania.

Dal 12 al 30 aprile 2016 (Visite su appuntamento +39 347 55 99 443)

BOCS, via Grimaldi, 150 – 95121 Catania

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