La notizia “Al Qaeda lancia la sfida all’Isis” è vera. E non è nemmeno una novità. Ma ditemi un pò: quanti di noi, nell’apprenderla, reagiscono con un “Ecchisenefrega” o con uno stupefatto “Ma come, Al Qaeda sfida l’ISIS? Ma non sono più o meno la stessa cosa?”’
In altre parole, non ne abbiamo capito niente. In questa Italia sembra che l’attenzione che dedichiamo alle cose che succedono sia inversamente proporzionale all’impatto che hanno sulla nostra vita.
Faccio tre esempi:
– moltissimi sanno tutto sull’ultima puntata di “Amici”, dell’Isola dei Famosi, dei risultati delle partite di calcio e delle vicende dell’ultimo delitto-tutte cose di cui non dovrebbe importarcene moltissimo;
– pochi hanno speso invece po’ di tempo per informarsi veramente sul referendum erroneamente chiamato “delle trivelle” (le trivelle non c’entravano affatto ma sono stati pochi ad accorgersene, e continuiamo a chiamarlo così). Eppure era un argomento certamente più importante dell’Isola dei Famosi.
– Sono ancora meno quelli che si sono messi di buona volontà per capire quello che sta succedendo in Medio Oriente, Nord Africa e non solo. Eppure sono cose che ci riguardano – e come ! Ci sono di mezzo decine di migliaia di persone che hanno più volte promesso che ci porteranno il terrorismo in casa, e hanno cominciato a farlo. Che sono a poche centinaia di chilometri da noi, e a un passo dal controllare l’energia che ci consente di usare i mezzi di trasporto, accendere la luce, farci una doccia calda, non morire di freddo d’inverno, cucinare. E naturalmente, di mandare avanti le fabbriche.
Ci vogliamo dare una svegliata?
C’è o non c’è Internet, con i suoi motori di ricerca con cui è facile avere notizie su tutto e confrontarle?
Spostiamo l’interesse sulle cose serie, finché siamo in tempo.
E ricordiamolo: oggi è ignorante solo chi decide di esserlo. 

imgseltCarlo Barbieri

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