Gravina di Catania – Nasce il progetto Mig-Mob (contrazione di “Migliore Mobilità”) finanziato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, cui aderiranno tredici comuni pedemontani con l’intento di migliorare la mobilità, alla luce del fatto che sempre più cittadini scelgono di spostare il domicilio sui paesi pedemontani. I nuovi stili di vita nelle aree urbane hanno rivoluzionato, infatti, la domanda di mobilità, costringendo le amministrazioni comunali a rivedere pratiche ormai consolidate per fronteggiare nuovi bisogni che solo in parte possono essere soddisfatti attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture.

L’aggregazione territoriale composta da 13 Comuni a nord di Catania (Sant’Agata Li Battiati, Aci Bonaccorsi, Gravina di Catania, Mascalucia, Nicolosi, Pedara, San Giovanni La Punta, San Gregorio di Catania, San Pietro Clarenza, Trecastagni, Tremestieri Etneo, Valverde, Viagrande), cui si è successivamente associato lo stesso Comune di Catania, ha presentato una proposta di gemellaggio finalizzata al trasferimento delle buone pratiche maturate e degli strumenti realizzati dalla Città Metropolitana di Firenze, dando così origine al progetto Mig-Mob (contrazione di “Migliore Mobilità”) finanziato dal ministero per lo Sviluppo Economico.

Attraverso il progetto le amministrazioni richiedenti intendono creare le premesse per affrontare in maniera adeguata, coerente e continuativa, il tema della mobilità sul territorio, predisponendo una piattaforma informativa unificata e multicanale che integri in forma coordinata la rete internet, i social network, le app per smartphone, e i messaggi unificati veicolati su radio, tv, pannelli a messaggio variabile, reti wi-fi.

“Si tratta di un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto e sulla quale stiamo impiegando molte energie – precisa in una nota il sindaco di Gravina di Catania Domenico Rapisarda – considerato che il nostro territorio da sempre è attraversato da un ingente flusso veicolare, anche pesante, che congestiona la viabilità, inquina l’ambiente e, soprattutto a causa del passaggio di numerosi tir, usura le principali arterie il cui costo di manutenzione è a carico del nostro Comune. Contiamo molto, quindi, su questa iniziativa perché pensiamo che possa dare un contributo per migliorare la comunicazione”. Tra gli obiettivi del progetto rientrano l’uso più efficiente delle infrastrutture della mobilità anche attraverso una distribuzione razionale della domanda, e la promozione della mobilità intermodale, per incrementare da un lato l’efficienza (e quindi la velocità negli spostamenti) e dall’altra la sostenibilità da un punto di vista ambientale (e quindi la riduzione dell’inquinamento), tendendo dunque un generale miglioramento della qualità della vita sul territorio per cittadini e visitatori.

Nel corso della visita al Comune di Gravina i membri della delegazione fiorentina, guidati dal capo progetto e responsabile Sistemi Informativi della Città Metropolitana di Firenze, Jurgen Assfalg, di concerto con i tecnici e gli amministratori del territorio gravinese, hanno raccolto informazioni utili a rappresentare lo stato dell’arte nella gestione della mobilità; dall’attività di analisi è discesa l’elaborazione di un intervento che prevede sia il censimento e la digitalizzazione delle risorse rilevanti in materia di mobilità e di turismo, sia l’implementazione dei flussi di traffico sulla rete stradale nel territorio. Per il Comune di Gravina erano presenti il responsabile dei Sistemi Informativi, Giuseppe Disma, e il capo di gabinetto del sindaco Carmelo Contrafatto.

La prossima fase di sperimentazione, prevista per la seconda metà di luglio, prevede il dispiegamento di sensori di monitoraggio del traffico di ultima generazione, i quali, a differenza dei sensori tradizionali usati a tal fine, hanno bassi costi d’impianto e risultano meglio adattarsi alle diverse esigenze dei Comuni (installazioni fisse, installazioni mobili, collegamenti wifi, ecc.); nell’ambito del progetto Mig-Mob si prevede l’installazione di una rete di una quindicina di sensori, da posizionarsi in altrettante aree e strade critiche del territorio, e che potrà essere estesa con successivi interventi.

(L.G.N.)

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