di Elisa Guccione

ENNA- La Sicilia è la penultima regione d’Italia tra i donatori di organi, mentre si aggiudica il primato tra coloro che si oppongono alla donazione. Questo il tema del secondo convegno siciliano “Trapianto, società e reinserimento civile”, che si svolgerà domenica otto novembre dalle ore 9.30 in concomitanza con la giornata europea sulla donazione degli organi, nella cornice dell’hotel Federico II di Enna bassa, su idea del CRT Sicilia, Centro Regione Trapianti Sicilia, con la collaborazione delle sezioni Aido di Siracusa e Agrigento.Convegno Enna 2015

Si approfondirà il significato etico di donazione, sottolineando la difficile situazione siciliana rispetto al resto del nostro Paese e come i nostri malati in lista di attesa di un trapianto di fegato, di cuore o di reni non riescano a sopravvivere o siano costretti a vivere nel limbo della schiavitù dell’emodialisi.

Numerosi ed autorevoli interventi di professionisti del settore come  Alfonso Palillo, coordinamento locale CRT Agrigento ospedale San Giovanni Di Dio, Vincenzo Ognibene, coordinamento Rianimazione Ospedale Umberto I Siracusa, Graziella Basso, Rianimatrice ospedale Umberto I Siracusa, Maria Concetta Sambasile, presidente AIDO provinciale Siracusa, e Paola Pisciotta, presidente AIDO provinciale Agrigento, Vera Cantavenera, presidente AIDO Licata, Franco Gioia Passione, coordinamento locale CRT Siracusa ospedale Umberto I, Vito Sparacino, coordinatore regionale CRT Sicilia, Flavia Caputo, responsabile centro TX rene ospedale civico Palermo, Joannis Petridis, attending di epatologia e post trapianto Ismett, e Gerlando Piro, direttore provinciale Inps.

Presenti anche i trapiantati Salvatore Ruggeri, Vincenzo Vella, Concetta Scaletta e Maria Concetta Lo Castro.

Giuseppe Di Stefano, presidente AIDO Sicilia dal 2009 al 2013, parlerà della sua esperienza di genitore di un giovane donatore.

Scopo della giornata Ennese creare un momento di speranza per tutti i malati attualmente in lista d’attesa per un trapianto e cercare di porre rimedio alla mancanza di informazione educando l’opinione pubblica alla cultura della donazione.

Elisa Guccione 

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