Alessandro Spina da operatore di call center a showman

di Elisa Guccione

CATANIA – È identificato da tutti come quello con la “coppola”. Il grande pubblico televisivo lo conosce in occasione della sua partecipazione al programma “Italia’s got Talent”. Parliamo di Alessandro Spina show man e cantautore, spesso protagonista del salotto di Ruggero Sardo. Lo incontriamo durante una pausa dai nuovi impegni cinematografici cercando di capire chi è il personaggio “Spina”._DSC1131

-Dopo la sua esibizione sul palco di Mediaset arrivano tante novità nella sua vita come i film che tra non molto la vedranno tra i protagonisti…

“È vero. Ho finito di girare alcune scene di “Un attimo d’amore” di Francesco Auteri e ho partecipato anche in “Un santo senza parole” di Tony Gangitano. Una bella esperienza che spero di poter continuare a percorrere”.

-Da operatore di call center ad artista. Come unisce queste due anime?

“Quando si lavora tante ore in cuffia ascoltando le richieste più disparate di clienti più o meno gentili è facile uscire fuori come un “balcone”. (ride) Sto coltivando i miei sogni di gloria tra una pausa e l’altra. Sono un anticonformista, perché racconto la realtà destabilizzando chi mi ascolta”.

-In che senso?

“Esco dagli schemi mentali della gente abituata a pensare e vivere secondo delle regole fissate da chi o da cosa non si sa bene. Cerco di arrivare diritto al cuore del problema senza mezzi termini ma sempre con positività, anche creando scandali in modo da scuotere le coscienze”._DSC1084

-Come nel caso del suo calendario nudo con la sola coppola in mano? Ci spiega il messaggio di questo gesto?

(ride)

“Il mio primo nudo risale nell’agosto 2012 e fu copiato da un noto personaggio televisivo, ora politico di punta, che fece una foto come la mia, solo che al posto della coppola aveva il portatile.  Da qui per uscire dalla crisi nasce quest’ironico calendario, che rappresentava e rappresenta la realtà di molti italiani. È stato pubblicizzato un po’ ovunque. Amo mettermi in gioco e far conoscere la coppola come mezzo culturale pulito e non come simbolo mafioso. Tendo a far riflettere la gente impressionandola”.

-Ci racconta la sua avventura a Mediaset e la sua performance davanti a Rudi Zerbi, Maria De Filippi e Gerry Scotti?

“Ho deciso di partecipare per il semplice scopo di promuovere il mio pensiero esprimendo la mia filosofia in musica. Da quella vetrina è nato il personaggio Spina. Inutile nascondere che da quel giorno sono arrivate tante novità”.

SPINA immagine-Come nasce un suo brano?

“In maniera imprevedibile e naturale in modo da creare il giusto connubio tra parole e note”.

-La strada verso il successo è tutta in salita, ma ai suoi colleghi sognatori cosa consiglia?

“È fondamentale non farsi influenzare dal giudizio altrui. Bisogna trovare la giusta collocazione e il modo di come far arrivare il proprio messaggio a tutti. Ai ragazzi dico sempre di non mollare mai. Guai a rinunciare ai propri sogni per colpa di qualcuno o qualcosa”.

Elisa Guccione

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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