Alfia Milazzo

 

foto alfia milazzo“Sii sempre in guerra con i tuoi vizi, in pace con i tuoi vicini, e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore” scriveva il poliedrico intellettuale Benjamin Franklin. Questa sia anche la nostra massima per il nuovo anno. Non ci aspettiamo che siano gli altri a costruire per noi la speranza di una Sicilia migliore o più giusta. Ma creiamo insieme e da noi, ogni giorno, con onestà e umile impegno, le condizioni per realizzarla. Occorre solo un pizzico di coscienza, non molta, per saper riconoscere e custodire ciò che rimane, quando sembra che non rimanga più nulla. Per esempio non basta ricordare solo le vittime della mafia. Al di là della retorica e dell’ipocrisia, bisogna guardare a chi rischia la vita nella lotta alla mafia e sostenerlo: più di tutti oggi il magistrato Nino Di Matteo, il pool guidato da lui e le persone della scorta di questi grandi e coraggiosi uomini. Tra loro il maresciallo Masi, perseguitato ingiustamente per essere riuscito ad avvicinarsi alla cattura di Matteo Messina Denaro. Auguri allora a tutti i siciliani che si rialzano dall’omertà e dall’ipocrisia accanto a chi lotta per la verità e la giustizia. Buon anno ai nostri giovani che non si piegano al ricatto di chi li vuole servi senza futuro. Auguri ai nostri bambini, specie quelli dimenticati delle tante periferie povere e ahimè, sempre più soli. In particolare vorrei ricordare i bambini dell’Orchestra Falcone Borsellino di Catania perché abbiano finalmente una casa che sia più grande e resistente del vuoto istituzionale che li ha circondati fino ad oggi. La cultura con cui hanno l’ardire di combattere i mali della nostra terra trae origine proprio da quella stessa speranza comune alla quale non dobbiamo mai rinunciare, per nulla al mondo.

Alfia Milazzo, presidente della Fondazione La città invisibile onlus

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