GIARRE. Chi si aspettava una folla oceanica è rimasto deluso. Al funerale del Grand’Ufficiale Alfio Di Maria, morto  all’età di 77 anni, a causa di un tumore, non c’erano i Vip di ogni settore dello scibile umano che per oltre 40 anni ha illuminato nella ribalta prestigiosa del premio internazionale di giornalismo “Alfio Russo”  e del premio operosità “Giara d’argento”, ma solo i familiari e gli amici più intimi e veri, quelli che gli hanno voluto bene a prescindere dal suo ruolo di grande organizzatore e al suo modo di essere e che hanno voluto manifestare questo senso di amicizia e di ammirazione dandogli l’estremo saluto. La bara, coperta da un manto di rose gialle è arrivata con un leggero ritardo ed è entrata nel Duomo dalla porta di bronzo centrale, un onore che si riserva a personaggi particolarmente importanti e rappresentativi. Tra le autorità presenti il sindaco, Angelo D’Anna e il senatore Pippo Pagano. Ai piedi del l’imponente altare centrale il gonfalone della Città. Il rito è stato celebrato dal parroco, arciprete Nino Russo, che nell’omelia ha sottolineato le doti umane di Alfio Di Maria sempre presente alle funzioni sacre importanti. La celebrazione e stata solennizzata dalla toccante voce lirica di Cosetta Gigli, che ha eseguito l’Ave Maria di Schubert e l’Ave Verum Corpus di Mozart.
Il Grand’ Ufficiale Alfio Di Maria, 77 anni,  patron e ideatore della Giara d’Argento e del premio internazionale del giornalismo Alfio Russo,  per oltre 40 anni ha portato Giarre alla ribalta  nazionale. Nella sezione del premio “L’uomo e lo sport” dedicato a Gino Palumbo sono stati premiati nomi importanti come Piero Ferrari, Jean Todt,  Jean Alesi, la campionessa olimpica Sara Simeoni e altri sportivi di livello mondiale.
Il premio internazionale Alfio Russo dedicato allo storico direttore del Corriere della Sera, originario di Macchia, il quartiere più popoloso di Giarre, è riuscito in oltre 40 anni di vita a portare a Giarre i massimi esponenti del giornalismo dall’inviato di guerra Ettore Mo, a Giovanni Spadolini all’ex direttore del Corriere Ferruccio De Bortoli, Ezio Mauro, Lilli Gruber, Igor Man, Candido Cannavò, solo per citarne alcuni. A luglioo agosto di ogni anno, la città si vestiva a festa per accogliere gli illustri ospiti del premio Alfio Russo, nello splendido salone di rappresentanza  del Municipio e poi, seguiva la fantastica serata di gala nei giardini di villa Solaria, con la cerimonia di consegna della “Giare d’argento”, per molti anni condotta da Pippo Baudo, amico personale di Di Maria, a personalità dell’imprenditoria, dello spettacolo, della cultura, della medicina, delle istituzioni e dell’impegno civile e sociale. Nel corso del funerale il sindaco D’Anna, il preside Girolamo Barletta, gionalista e collaboratore tra i più stretti di Di Maria e il Maestro del Folk, Melo Chillari, hanno ricordato la figura del compianto e geniale Grand’Ufficiale sottolineabdo coralmente che “Con la scomparsa di Alfio Di Maria, si chiude definitivamente un pezzo della storia della città. Non ci potrà mai essere un altro Di Maria”.
Mario Pafumi

Il Sindaco di Giarre Angelo D’Anna e l’Amministrazione Comunale, unitamente al Presidente del Consiglio e a tutti i Consiglieri Comunali esprimono il loro cordoglio alla famiglia Di Maria, alla moglie signora Rosa Di Re e ai Figli Danilo e Diana per la scomparsa del Grand’Ufficiale Alfio Di Maria cittadino onorario giarrese che con i due Premi “Giara D’Argento” e “Alfio Russo” ha portato il nome della città di Giarre a superare i confini della nostra Regione fino a raggiungere traguardi Nazionali e Internazionali.

Giarre perde un suo rappresentante, nostro cittadino onorario – dichiara il Sindaco D’Anna” – che ha dato tanto lustro alla Città attraverso le due manifestazioni il premio Alfio Russo e la Giara D’Argento. Alfio Di Maria amava la nostra città in maniera viscerale ed era sempre prodigo di consigli e suggerimenti per migliorarne la vivibilità e la visibilità. Per oltre quarant’anni, continua il Sindaco D’Anna – Di Maria ha premiato e richiamato a Giarre i maggiori protagonisti del giornalismo Italiano assegnando un premio intitolato ad un altro illustre concittadino, Alfio Russo, prestigiosa firma del giornalismo Italiano e, attraverso la Giara d’Argento, sintetizzato la vitalità della Città riconoscendo l’attività lavorativa di numerose personalità”.

  • Al cordoglio dei parenti, degli amici, della Città di Giarre, di quanti hanno conosciuto e apprezzato l’inarrestabile Aldio Di Maria, si aggiunge il mio personale. Lo ricordo con affetto e gratitudine per avermi voluto assegnare, nel 2008, il “premio speciale per il giornalismo”, quando ricoprivo l’incarico di capo Ufficio stampa della Provincia regionale di Catania.  E’ tra i riconoscimenti professionali dei quali sono più orgoglioso.
  •  Daniele Lo Porto

 

 


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