Comincia con una sconfitta nel derby catanese la seconda stagione in B2 donne della Giavì Pedara Volley di Piero Maccarone. Nella cornice del nuovo impianto del liceo artistico Lazzaro di Catania, alla presenza del tutto esaurito, il sestetto pedarese cede il passo al cospetto di una Pallavolo Sicilia, implacabile in battuta (11 ace), sostenuta da una straordinaria Lucia Oliva (27 punti) e dalla positiva Marino (20 punti). Partita aperta sino al terzo set per i nostri colori con Lucrezia Lombardo – sino a quel momento autrice di una prova sugli scudi – fermata precauzionalmente dallo staff tecnico per un dolore che si è manifestato dopo un attacco vincente nel parziale vinto. “Abbiamo preferito non rischiare”, ammetterà Maccarone.

Giavì in campo con Ferlito in regia, Calì opposto; Trovato e Lombardo di banda; Leone e Sfogliano al centro; Iazzetti libero. Pallavolo Sicilia risponde con Perticone in regia, Oliva opposto; Marino e Foscari di banda; Bontorno e Miuccio al centro; Bonaccorso libero. Lombardo inaugura la partita con un diagonale. Calì mette a terra il pallone del 3-1. Oliva suona la carica dal primo punto della partita. La Pall. Sicilia spinge sull’accelleratore e va avanti 11-6, 13-7, 14-9. Lombardo riporta la Giavì a meno quattro, Calì firma il 17-20. Ci sono tre punti da recuperare. Bontorno piazza due punti consecutivi. Sul 21-24 Pallavolo Sicilia l’arbitro prima assegna il punto alle locali poi riporta le squadre in campo dopo la segnalazione del secondo arbitro e dà una contesa: ci pensa Marino a regalare il primo set alle locali.

Nel secondo parziale Maccarone inserisce Il Grande e Vinciguerra dal primo punto. La scossa che richiede il tecnico etneo è immediata. Il Grande piazza il 12-8 in lungo linea, Calì mette a terra il 18-14, Trovato il 21-18. Lombardo è decisiva negli ultimi punti del secondo set. La partita torna in parità. Nel terzo set, si riparte con Lombardo in panchina, come spiegato. La Pallavolo Sicilia prende coraggio, non molla. La Giavì subisce in ricezione. Le locali prendono subito un vantaggio di 7 punti sulle pedaresi che provano a rientrare dopo il secondo time out. Debutta in B2 la giovane Gaia Catania che appena chiamata in causa mette subito il pallone a terra. In dirittura d’arrivo Oliva  trova  i punti necessari per chiudere la partita. Nel quarto non c’è partita. La Giavì cede sul piano mentale, la Pallavolo Sicilia non si scappare l’occasione per archiviare la pratica.

L’analisi di Piero Maccarone al termine della partita è obiettiva e non fa una grinza. “Noi – spiega – abbiamo disputato una prestazione al di sotto delle attese e delle nostre possibilità. Complimenti alla Pallavolo Sicilia che è stata squadra umile, attenta e che ha interpretato bene la partita. Noi purtroppo non siamo riusciti a cambiare passo. L’uscita di Lucrezia Lombardo dal campo per noi è stata importante, ma non deve costituire un alibi in questa partita. L’unica nota positiva il debutto di Gaia Catania, classe 1998, che non ha demeritato”.

Pallavolo Sicilia: Miuccio 6, Oliva 27, Perticone 2, Marino 20, Foscari 7, Bontorno 11, Bonaccorsi lib., Torre 0, Zancanaro 0, ne Strano, ne Giacomuzzi. All. Giuffrida.

Giavì Pedara: Lombardo 13, Calì 6, Trovato 5, Sfogliano 2, Leone 2, Ferlito 2, Iazzetti libero, il Grande 10, Polizzi 1, Vinciguerra 5, Catania G. 3, Ne: Pandolfo (L2), Laudani, Catania L. All. Piero Maccarone.

Arbitri: Giordani e Priolo di Catania.

Set: 25-21, 20-25, 25-20, 25-16.

Scrivi