PALERMO – – “Il tavolo subito. Il 20 ottobre saranno già compromesse 154 vite”. I lavoratori di Almaviva Palermo chiedono che il tavolo di monitoraggio convocato per il 20 ottobre dal ministro Teresa Bellanova al Mise con Almaviva, per discutere innanzitutto dei 154 trasferimenti da Palermo a Rende, venga anticipato. E’ questo l’appello lanciato oggi dalle segreterie e dalle Rsu Almavica Contact Palermo Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl nelle cinque assemblee convocate nei turni di lavoro, tre al cinema Lux e due al teatro Ranchibile Don Bosco, una alle 18 e l’ultima alle 22. “Assemblee dal clima infuocato – dice Emiliano Cammarata, Rsu Slc Cgil di Almaviva, commessa ad esaurimento di Enel – Al ministro abbiamo inoltrato la richiesta di anticipare l’incontro al Mise prima possibile. Per noi il 20 è troppo tardi. Il 24 è già la data per chi deve trasferirsi del primo giorno di lavoro a Rende. Questi trasferimenti sono pretestuosi. Il 95 per cento delle persone che ha ricevuto la lettera sono part-time a quattro ore. Si tratta di licenziamenti mascherati. Senza contare il danno morale: quasi tutti siamo lavoratori con il marito o la moglie in altre commesse Almaviva. Verrebbero divise famiglie. E’ evidente che lo scopo è quello di indurre alle dimissioni i lavoratori in quanto l’azienda è consapevole dell’insostenibilità di questi trasferimenti”. “Una delle proposte che abbiamo fatto – aggiunge Emiliano Cammarata – è di gestire a Palermo il traffico di cui dovremmo occuparci da Rende. Ci hanno risposto che ci sono precisi vincoli contrattuali da parte di Alitalia e Telecom che impegnano Almaviva a gestire il traffico da Rende. Ci domandiamo se queste affermazioni corrispondono alla realtà. Chiederemo conferma ad Alitalia e Telecom di questo, se ne assumano la responsabilità”.

A preoccupare anche i lavoratori, la minaccia ventilata della  riapertura delle procedure di mobilità. “L’azienda ha riparlato in queste ore di un progetto di ristrutturazione dietro il quale può celarsi un licenziamento collettivo. Serpeggia molta paura. Che fine hanno fatto gli accordi siglati il 31 maggio scorso? Facciamo un appello alle istituzioni: chiediamo un progetto di rilancio che riguardi tutti i lavoratori di Almaviva Palermo”. L’invito ad anticipare il tavolo è stato rivolto al ministro con un tweet bomb scattato nel pomeriggio sul suo account twitter e Fb con questo testo: “@TeresaBellanova il 20 ottobre saranno già compromesse 154 viste, il tavolo va convocato subito! #Almaviva #siamotuttiAlmaviva #maiarrendersi”.SLC CGIL


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