Calipso è una comunità amazzonica che si trova a circa 15 chilometri dalla città di Iquitos, in Perù, poco più di 400 casette prefabbricate, chiamate “moduli” , strutturate in dimensioni ristrette e tutte uguali, dove vivono più di 400 famiglie, circa 2000 persone; non ci sono fognature, non c’è conduttura idrica, in poche case c’è la corrente elettrica, non passa il camion della raccolta dei rifiuti e le strade a fondo naturale sono di pura sabbia. La mattina il sole forte riscalda la sabbia e sembra di stare nel deserto. In questo villaggio e in queste piccole casette vivono in estrema povertà le famiglie che prima vivevano in varie parti della città di Iquitos in zone soggette a inondazioni.

Un siciliano della provincia di Catania, Marco Antonio Molino, amico e volontario del Centro parchi Internazionale, qualche anno fa, in viaggio vacanza nel cuore della Foresta amazzonica, resta stupito dalla bellezza ed integrità naturale di questi luoghi, inizia così un profondo percorso esplorativo e meditativo. Seppur ritornato in Italia nella zona etnea-acese, la sua mente e le energie progettuali sono sempre rivolte alla Foresta Amazzonica. Ovunque si volge lo sguardo, gli orizzonti sono diretti all’area rigogliosa del Polmone Verde Planetario, è forte la sensazione di trovarsi immersi in una natura primordiale, selvaggia e incontaminata. L’incanto dei luoghi inevitabilmente, ha un effetto scioccante per chiunque provenga dal cosiddetto “mondo civilizzato“. Marco coinvolge attivamente l’amico ipovedente Tommaso Ferraro, in un importante opera di cooperazione internazionale ad Iquitos, quindi lo coadiuva in diverse imprese sportive ad altissimo livello, consente a Tommaso di ricevere il riconoscimento di Ambasciatore della Natura per il Centro Parchi Internazionale diretto dal prof. Franco Tassi.

Il soggiorno prolungato In Perù, gli consente di prendere coscienza delle problematiche di carattere locale che, in atto, danno vita all’innesco di un perverso processo di lenta distruzione del più grande “polmone del mondo“, così Marco decide di trascorrere in questi luoghi il resto della sua vita. Nei giorni scorsi a Nuestro Horizonte Verde e la Comunità di Calipso hanno organizzato un importantissimo evento, con la consegna delle chiavi a tre Italiani: Anna Maria Vassallo (attivista per i diritti dei minori del Circolo Europeo di Terza Rivoluzione Industriale), Leonida Bombace (Sociologo e Segretario Generale del CETRI TIRES) e Tommaso Ferraro (recordman mondiale immersione ipovedenti, campione italiano di scherma ipovedenti, Ambasciatore della Natura e Vice presidente di NHV Italia). Contestualmente saranno inaugurate due scuole, la scuola iniziale statale avrà il nome di “Anna Maria Vassallo” : “Escuela Inicial Nro. 184 – Anna Maia Vassallo” pure lei siciliana e la scuola primaria statale che sarà a nome di “Marco Antonio Molino” : “Escuela Primaria Nro. 60235 – Marco Antonio Molino”, saranno piantati i primi alberi per fare diventare Calipso la prima Comunità Botanica del Perù inserendola in un circuito turistico.

Questo è il messaggio che il Centro Parchi Internazionale attraverso Tommaso Ferraro e Marco Antonio Molino indirizza alla Comunità di Calipso:

LUNGA VITA AL POPOLO DELLA SELVA! Chi ama Madre Terra segue con vivissima partecipazione e apprensione le vicende dei popoli della Selva Amazzonica, il cui futuro appare sempre più minacciato dalla avidità degli invasori alla ricerca di legname, petrolio, minerale a altre risorse, dalla costruzione di strade e di dighe, dalle monocolture produttivistiche estranee, dalla trasformazione repentina di ecosistemi che avevano mantenuto il loro straordinario equilibrio per migliaia e migliaia di anni. In questo cieco assalto predatorio non viene minacciata soltanto la natura con la sua biodiversità, ma anche la stessa sopravvivenza e identità delle tribù dei nativi dell’Amazzonia, cui viene sottratto un bene primario: il loro stesso ambiente di vita.

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