Orazio Nicoloso, un imprenditore etneo con specificità gestionali uniche, un uomo che negli anni di attività  sul vulcano più alto d’Europa, non ha mai colto l’atteggiamento di sfida o rivalsa, ma ha operato in armonia con la natura, nonostante le eruzioni dell’Etna gli avessero sommerso un grande appezzamento di terreno, distrutto uno chalet ed altri fabbricati. Per oltre mezzo secolo, sempre presente, disponibile ed operativo sul campo, durante le tante attività eruttive dell’Etna, a supporto delle forze dell’ordine, degli organismi istituzionali della  Protezione civile e  di vulcanologia nazionali ed internazionali.

Il suo DNA familiare lo lega indissolubilmente all’Etna: “A Muntagna”, il padre storica guida alpina, a soli 16 anni era già portatore e a 20 anni guida. Da giovane Orazio seppur con un carattere esuberante, manifesta grande interesse e  attenzione in ambito vulcanologico e naturalistico, con spiccato  senso pragmatico; dopo gli studi ed i diplomi al liceo classico ed al magistrale, svolge il servizio militare quale ufficiale, impegnato nel sociale in diverse iniziative, anche nello sport, non solo per la comunità nicolosita. Assunto presso la pubblica amministrazione come collocatore, la sua visione imprenditoriale e la capacità organizzativa lo spingono nel 1965 a costituire la Turistica Mongibello S.r.l, una società di cui sarà l’amministratore insieme al socio Stelio Motta.

Orazio Nicoloso con la Turistica Mongibello programma, sviluppa e organizza il trasporto dei turisti fino alla cima del cratere centrale dell’Etna, con il coinvolgimento delle guide alpine Vincenzo Barbagallo, Antonio Tomaselli, Giovanni Carbonaro, Salvatore Magrì, e del fratello Antonio, un riferimento non solo per affetto, ma una figura mitica, conosciuta ed apprezzata a livello mondiale per le sue straordinarie imprese e spedizioni.

All’avvio delle prime attività escursionistiche della Turistica Mongibello sull’Etna saranno utilizzati due gatti della neve per il trasporto dei turisti, sicuramente questi mezzi erano poco adatti a muoversi su quei terreni (non innevati), successivamente per ottimizzare il servizio verranno acquistate  delle Alfa Matta. Fondamentale precisare che, al di là dello spirito avventuristico iniziale,  questa organizzazione ha creato una considerevole opportunità di lavoro per diverse maestranze locali.

Nel 1966 la Turistica Mongibello, confermando quale amministratore Orazio Nicoloso, cambia ragione sociale da S.r.l. a S.n.c., e  entrano a farne parte come soci il fratello Antonio e la sorella Santina, a seguito di successione subentrano i nipoti Sergio e Giuseppina Longo.

Nel 1968 la società inizia a pagare l’affitto ai proprietari dei terreni privati su cui transitano i mezzi della Turistica Mongibello, la famiglia Platania,  con l’esborso di circa £ 10.000.000 all’anno. Per migliorare il servizio di fruizione, vengono sostenuti ulteriori investimenti con l’acquisto di 21 jeep DODGE.

In quegli anni la concorrenza tra la Turisitica Mongibello e la Funivia dell’Etna diventa serrata e spietata, quest’ultima crede di poter eliminare la società presieduta da Orazio Nicoloso, acquistando i terreni su cui si svolge l’attività escursionistica sul vulcano, ma la capacità di mediare di Orazio con i proprietari gli consente di acquistarli a nome della Turistica Mongibello, ad un prezzo maggiore rispetto alla quotazione di mercato. Il prezzo pagato è esagerato, ma reso inevitabile, per continuare a vivere con l’attività intrapresa dalla società, al fine di suggellare quel legame tra l’amata Etna ed i membri della famiglia di Orazio Nicoloso. Per assolvere ai prestiti ed effetti bancari, relativi ai pagamenti per l’acquisto dei terreni, seguirono anni di duro lavoro che oggi costituiscono un pregevole patrimonio per la società.

Nel 1970, il dott. Gioacchino Russo in qualità di socio della SITAS-FUNIVIA DELL’ETNA E DI ERICE, si adopera per iniziare un rapporto di collaborazione con Orazio Nicoloso e la Turistica Mongibello, al seguito del quale nel 1977 Orazio con una considerevole percentuale di quote della SITAS-FUNIVIA DELL’ETNA E DI ERICE diventa amministratore unico. Dal 1978 con l’intento di  sviluppare progetti finalizzati ad incrementare i flussi turistici sull’Etna, Orazio Nicoloso avvia una considerevole campagna di investimenti, indirizzati in particolare alla realizzazione di strutture utili all’accoglienza dei visitatori sull’Etna (Edelwais, Excus, Capanna dei Pastori con grande cisterna e uno chalet), purtroppo distrutti dall’eruzione del 1983.

Per sostenere dette attività e progetti, la Turistica Mongibello non ha mai usufruito di finanziamenti pubblici, in particolare dalla Regione Sicilia, nonostante fossero impegnati nella società tantissimi lavoratori. Oggi sono 5-6 gli operai che lavorano per la società di Orazio Nicoloso & C, in particolare per il mantenimento del rimboschimento realizzato sul versante sud  dell’Etna tra quota 1920 e 1980. Questo bosco dove sono presenti diversi pini (in particolare il Pino laricio), diffusi negli ambiti forestali etnei, sono invasi dalla processionaria, la quale, oltre a creare una lenta agonia per l’essenza arborea, è una pericolosa minaccia alla salute per gli escursionisti, in particolare nel periodo primaverile.

Sarebbe opportuno che i preposti istituzionali si adoperassero fattivamente per affrontare questa pesante e delicata condizione dei boschi etnei. Da qualche anno a questa parte c’è stato un timido e marginale tentativo d’intervento, purtroppo con scarsi risultati.

L’eruzione 1983-1985 ricoprì di basalto lavico il paradiso naturale di Orazio Nicoloso e della Turistica Mongibello, un vasto terreno sulle pendici dell’Etna, dove si trovava lo chalet e le strutture citate sopra. La colata aveva lasciato una profonda ferita, non solo sul piano materiale e paesaggistico, ma anche e soprattutto nel cuore di Orazio, che senza perdersi d’animo pensò subito ad un progetto di ripristino naturalistico con rimboschimento, riducendo in un anno quanto avviene naturalmente in cento anni, ma come?

Tra il 1985/86 la Turistica Mongibello inoltra una richiesta di ripristino naturalistico-ambientale all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, a seguito della quale, viene nominato coordinatore del progetto il prof. Giuseppe Ronsisvalle. Saranno coinvolti anche il prof. Renato Cristofolini e l’architetto Colombrita che forniranno i loro suggerimenti tecnici per la realizzazione del progetto.

Avviato il livellamento della superficie scoriacea con opere di terrazzamento, per la copertura viene utilizzato terriccio di riporto limitrofo e pietrame (circa un metro), con l’impianto e disseminazione di vegetazione pioniera. Tra le specie arboree impiantate per il ripristino dello scenario originario sono state messe a dimora essenze di Pioppo tremulo, Acero pseudo platano, Pino laricio e Betulla etnea. Questo intervento di rimboschimento ha suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale, nel 1997 è stato riportato nel Libro Mondiale delle Invenzioni curato da Valerie Anne Giscard d’Estaing. Un’esperienza di rara fattura, maturata dall’impegno e dalla passione di Orazio, che gli attribuisce un indiscusso merito, e lo indirizza in un nuovo percorso imprenditoriale, finalizzato alla tutela e restauro del patrimonio naturalistico. Seguendo questa traccia, nel 1992/1993, realizza una piccola opera di forestazione, a quota 1500 s.l.m. versante sud dell’Etna, in un’area di proprietà dei Salesiani.

Nel 2000 la Turistica Mongibello realizza un rimboschimento nei terreni del Monastero Benedettino G.B. Dusmet di Nicolosi, per la STMicroelectronics (multinazionale italo francese di semiconduttori), il progetto esecutivo lo seguirà il prof. Giuseppe Ronsisvalle, le essenze arboree saranno gratuitamente fornite dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Catania, messe a dimora in un area di circa 3 ettari. Iniziativa ambientale considerata in quegli anni tra le più importanti per la multinazionale italo-francese, la valenza simbolica del progetto ha unito due contesti apparentemente distanti tra loro, quello hi-tech e quello religioso, sicuramente uniti nello spirito della salvaguardia naturalistica-ambientale.

La presenza dei f.lli Nicoloso sull’Etna durante le tantissime attività eruttive ed escursionistiche in  diurna e notturna, gli ha consentito di acquisire una grande quantità di immagini, attraverso l’ausilio delle proprie attrezzature video-fotografiche, coinvolgendo ed accompagnando altresì vulcanologi, studiosi, registi tv, giornalisti e video-fotoreporter di tutti il mondo, consentendogli l’acquisizione di  materiale esclusivo ed unico. Sono tantissimi gli audiovisivi, i prodotti (anche multimediali) realizzati con detto materiale, in diverse lingue. Quello più rappresentativo per la Turistica Mongibello è il documentario Il Monte Etna, del 1992, con la regia di Jean Paul Delouche, prodotto in svariate lingue, anche in russo.

Questa piccola società, dai marcati connotati familiari, nel focalizzare gli obiettivi raggiunti, realizzati a proprie spese e con evidenti sacrifici, intende  rappresentare un modello d’integrità nel territorio, in cui l’elemento essenziale che la caratterizza è “il grande amore e rispetto per la natura”. Per una  opportuna ed efficace crescita socio-economica, è indispensabile investire sulle giovani generazioni, incentivandoli sul proprio potenziale, nel territorio in cui vivono e risiedono, e nello specifico, ponendo al centro la nostra Etna: Montagna Sacra al Centro del Mediterran

Domenica 28 giugno p.v si celebreranno i primi 50 anni di storia della società Turistica Mongibello, nell’area del rimboschimento realizzato da Orazio Nicoloso, in località Cantoniera o Bosco, Etna sud accanto al Rifugio Sapienza.
 10.30 raduno nel piazzale dell’altarino Madonna delle Nevi;
 11.00 celebrazione S. Messa celebrata da don Benedetto Sapienza S.D.B.
 11.30 visita allo chalet distrutto dall’eruzione 1983-1985
 12.00 inaugurazione mostra fotografica dedicata ad Antonio Nicoloso “Dall’Etna ai vulcani nel mondo”
 12.30 il giornalista Umberto Teghini insieme ad Orazio Nicoloso rievocheranno i momenti salienti dei 50 anni della Turistica
 Mongibello, coinvolgendo gli ospiti, studiosi, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni ed amici.

eo.

 

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